IL CASO. L’edificio sarà affidato alla Caritas.

Dopo quarant’anni la nuova struttura di accoglienza sarà trasferita a Porta Palio, ma avrà una capienza di 170 posti in meno

Si comincia con i salutidi Scarsini, alle 14 visite guidate e alle 16 incontro con i residenti della zona. L’ostello della gioventù si prepara a traslocare dalla storica sede di Villa Francescatti, a San Giovanni in Valle, e organizza una festa di ringraziamento per quanti hanno contribuito a far sì che per oltre 40 anni potesse svolgere il suo servizio a favore dei giovani (quasi 600mila) arrivati a Verona da ogni angolo del mondo. Ma l’evento è aperto a tutti: l’appuntamento è per domani, a partire dalle 10. Alle 10.30 ci saranno i saluti del fondatore e direttore, Fiorenzo Scarsini.Dalle 14, visite guidate alla struttura e al parco annesso, e alle 16 un incontro con i residenti della zona. Parteciperanno molti di coloro che si sono adoperati per impedire che all’ostello toccasse fare le valigie. Villa Francescatti è proprietà della Curia e verrà affidata alla Caritas quando a fine anno scadrà il comodato d’uso all’ente che la gestisce, il Centro di cooperazione giovanile internazionale nato nel ’75 per strappare al degrado la dimora e farne un luogo di ospitalità per i viaggiatori scarsi di mezzi economici. Ma più volte il vescovo Giuseppe Zenti aveva ipotizzato di alienare l’immobile per venderlo, e il braccio di ferro con l’associazione è durato un decennio. Fra chi ha fatto propria questa battaglia, l’ex sindaco Michela Sironi. Legata al Centro di cooperazione a cui nel ’97 affidò la riqualifacazione della ex chiesa di Santa Chiara, a Veronetta, si è più volte pronunciata contro le intenzioni della Curia. «Sabato ci sarò, per dimostrare solidarietà» conferma. «Ho sempre sostenuto che quello fosse il luogo ideale per l’ostello. Spostarlo pare uno schiaffo, considerando che l’ostello comunale a Porta Palio di cui tanto si parla avrà appena trenta posti (a Villa Francescatti sono 200, ndr)». La Sironi aveva aderito anche al sit-in di protesta contro la chiusura dell’ostello organizzato a luglio dal movimento Area Liberal dell’ex consigliere comunale Giorgio Pasetto, ideatore della petizione online «Vescovo Zenti molla l’ostello di Verona». Sabato ci sarà anche lui «insieme ai membri di Area Liberal, una decina. Non abbiamo perso le speranze di spostare l’ago della bilancia al fine di mantenere l’ostello a Villa Francescatti. Insediarvi la Caritas mi sembra una soluzione temporanea per mettere a tacere le lamentele dei veronesi, che ormai iniziavano a dar fastidio». Ha confermato anche Michele Bertucco, di Verona e Sinistra in Comune. Sua la mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 21 settembre, per lanciare un appello al vescovo ed esprimere preoccupazione sul futuro dell’ostello.«Ci sarò», spiega, «per riconoscenza al lavoro che è stato fatto in questi quarant’anni e perché spero si possa ragionare insieme sulla prossima destinazione dell’ostello. Da parte mia, e credo anche degli altri consiglieri comunali, c’è piena disponibilità a collaborare per individuare una nuova sede».L.P.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tratto da: L'Arena giornale di Verona

Data: 10/11/2017

Note: Sezione "Cronaca"Da pag. 21