L’INIZIATIVA. Il leader del Teatro Impiria illustra come cambierà la zona dopo gli interventi.
E l’ex supermercato è destinato a essere un centro di socializzazione
Castelletti: «Ci sarà spazio anche per musica, cinema e incontri»

Orti risorti? Il quartiere Orti di Spagna, «fratello cadetto» del vicino rione San Zeno, inizia a togliersi le bende. La sua resurrezione urbanistica e sociale si gioca nel centro. Nello spazio, cioè, che originariamente era stato progettato come piazza brulicante di abitanti e mercato all’aperto del pesce, ma che poi ha finito per essere abbandonato al degrado: il quadrilatero delimitato dalle vie Spagna, del Carroccio, Re Pipino e Rotaldo, dove si trovano le strutture in disuso dell’Agec, tra cui l’ex supermercato Dico.È qui che comincia a pulsare la vita. Innanzitutto, l’ex osteria «Na scarpa e un socolo» si sta velocemente trasformando in un piccolo teatro con un centinaio di posti.I lavori sono in atto e a gennaio dovrebbe già partire la rassegna con attori importanti come Giuliana Musso e Marta Cuscunà. Motore del cambiamento è il Teatro Impiria, l’associazione guidata da Andrea Castelletti, che dall’Agec ha ottenuto in affidamento l’ex osteria per dodici anni. Castelletti spiega: «Stiamo costruendo un centro culturale dove fare non solo teatro, ma anche cinema, musica e incontri. Proietteremo, inoltre, pellicole in lingua originale sia per le comunità straniere sia per i turisti in città. Le idee e l’entusiasmo non ci mancano. Chiediamo alla cittadinanza di supportarci, aderendo alla nostra campagna di crowdfunding. Lo spazio, infatti, è tutto da ristrutturare. Siamo abbattendo pareti per far posto a palcoscenico e platea, realizzando nuove toilette… e abbiamo bisogno di aiuto».E poi l’ex supermercato Dico, che si era insediato sul precedente mercato all’aperto del pesce, per chiudere definitivamente oltre cinque anni fa.Da allora al suo interno regna il degrado. L’Agec, che ne è proprietaria, ha da poco pubblicato un bando al fine di raccogliere «offerte per l’individuazione di un soggetto cui assegnare lo spazio in via Pipino 3/A». Un affidamento che durerebbe circa otto mesi.Ma ecco entrare in gioco il comitato civico «Orti di Spagna», che nelle sue finalità ha proprio la rivitalizzazione del quartiere e delle sue strutture abbandonate. «Sarebbe un peccato», dicono i rappresentanti del comitato, «che all’ex Dico si instaurasse un’attività non in linea con le necessità di cultura e socializzazione del quartiere». Gira voce, infatti, che il supermercato dismesso possa diventare un magazzino per associazioni che attualmente hanno sede altrove.«Abbiamo scritto all’Agec, palesando il nostro interesse per quello spazio», aggiungono gli esponenti del comitato. «Avanzeremo una nostra proposta, dopo la consultazione popolare che svolgeremo tra pochi giorni tra gli abitanti. Di sicuro, ci piacerebbe che l’ex Dico diventasse un fulcro di aggregazione. E non è da escludere l’idea di lasciare una parte alla funzione originaria di mercato rionale, anche solo uno o due giorni a settimana».

Lorenza Costantino

Tratto da: arena-cronaca - pag.17

Data: 2/11/2017

Note: Lorenza Costantino