Transito spesso sul Lungadige Attiraglio e godo del panorama del fiume, ma guardo sempre con terrore la teoria di paracarri in pietra a spigoli vivi lungo il ciglio. Anche oggi leggo di un’auto che si schianta contro uno di essi e lo scaraventa di sotto con grave pericolo per i pedoni che vi passeggiano o corrono. Negli anni molti sono gli incidenti occorsi a automobilisti che sono usciti di strada colpendo questi paracarri: cito a memoria, Jerry Calà, l’ingegner Eros Mazzi e tanti altri. Mi chiedo come mai a nessuno dei nostri amministratori o alla stampa, in tanti anni non sia balenata l’idea che fosse necessario dotare di guardrail la riva del fiume per la sicurezza degli utenti sia a piedi, in bici e soprattutto in auto: ormai sarebbe ora senza togliere nulla al panorama del fiume.

Tratto da: L'Arena - lettere - pag.20

Data: 7/01/2020

Note: PALMIRO MOSERLE