Il Duca della Pignata con il Papà del Gnoco su ponte Pietra, a sinistra il Dio de l'Oro

TEMPO DI CORIANDOLI. A Santo Stefano penultimo giorno di Carnevale
La prima volta nel 1884. Come da tradizione, l’incontro fra Duca de la Pignata e Papà del Gnoco su ponte Pietra: le maschere principali del Bacanal
LUDOVICA PURGATO

L’ultracentenaria festa del Luni Pignatar ha animato ieri pomeriggio il rione di Santo Stefano. In un clima festoso e di ritrovata armonia, il Duca de la Pignata ha incontrato come da tradizione il Papà del Gnoco sul Ponte Pietra. Le due maschere, le più antiche della città, si sono strette la mano, abbracciate e hanno poi percorso assieme la strada verso il piazzale della chiesa di Santo Stefano. Ad accompagnarli tante figure carnevalesche provenienti da Verona e provincia, tra cui il Principe Reboano, Simeon de l’Isolo, Re Saltucchio e la Regina Caterina, San Zeneto e il Conte del Liston.Il momento festoso, che va in scena ogni anno dal 1884, ha coinvolto anche turisti, che hanno assistito affascinati alla sfilata e all’esibizione delle majorettes Afrodite di San Michele Extra. Il Duca in carica, da quasi trent’anni Gianfranco Ballini, ha fatto salire sul palco l’altra maschera del rione, il Dio de l’Oro, per il sesto anno consecutivo Andrea Hinek. Tra gli applausi del pubblico è stato poi accolto il Papà del Gnoco e via via tutte le altre maschere presenti. Sul palcoscenico per i saluti di rito sono stati chiamati il sindaco, Federico Sboarina, l’assessore alle Manifestazioni Filippo Rando, il presidente della circoscrizione, Giuliano Occhipinti, e il presidente dell’Agsm, Michele Croce.«Ringraziamo il sindaco, il Sire del carnevale e tutte le maschere per essere qui», ha detto Ballini, passando la parola a Sboarina. «Questa è la tradizione della nostra città, il carnevale è nel nostro Dna», ha aggiunto il sindaco, «e il fatto che di giorno feriale ci siano qui tutte queste persone ne è la dimostrazione». Il Dio de l’Oro ha poi ricordato l’importanza dei bambini, che sono la vera ricchezza. «Grazie a loro questa meravigliosa tradizione proseguirà», ha detto. Il Papà del Gnoco, quest’anno Franz Gambale, ha continuato: «Questo incontro è una dimostrazione di amicizia e unità tra persone, dobbiamo continuare su questa strada». Anche il presidente del Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi, ha elogiato la figura del Duca de la Pignata. «È la maschera più importante dopo il Papà del Gnoco ed è fondamentale per il nostro carnevale», ha detto, «siamo qui per testimoniare che il nostro è un carnevale popolare, della gente, un patrimonio di tutti». Alla cerimonia, nel corso della quale è stato distribuito minestrone, era presente anche la presidente del coordinamento carnevalesco provinciale, Loretta Zaninelli: «Per me è un prestigio essere qui, nel cuore della città. Anche la provincia partecipa a questo evento perché il carnevale è ovunque ed è per questo che è grande».

Tratto da: arena giornale di verona

Data: 5/03/2019

Note: cronaca 21