Il tepore in atto non deve ingannare. I 20-21 gradi di ieri, previsti anche oggi e domani, da domenica saranno un ricordo per almeno due settimane se non oltre. Proprio quell’anticiclone che ci sta regalando giornate soleggiate e di piena primavera da domani inizierà infatti a migrare verso la Scandinavia. Partirà per assurdo proprio da qui una riscossa invernale al fotofinish. Grazie alla nuova posizione, l’alta pressione orienterà correnti gelide dalla Russia al Mediterraneo che inizieranno ad interessare il nord Italia a partire da domenica sera. Saranno correnti particolarmente fredde, con temperature di circa 9 gradi sottozero sulla verticale di Verona a 1400 metri di quota rispetto ai 10 gradi di ieri pomeriggio. Sono valori che danno l’idea della radicale inversione di tendenza prevista e mai osservata nemmeno a gennaio in tale intensità. L’arrivo dell’aria fredda sarà certamente traumatico per le piante, in particolare per gli alberi da frutto in piena fioritura. E non è da escludere che proprio domenica sera si possano registrare temporali nevosi sulla Lessinia. Su Verona soffieranno venti di bora imponenti, con cielo prevalentemente grigio. Non è da escludere la caduta di un po’ di neve anche sulla pianura emiliana. I 16 gradi di domenica pomeriggio crolleranno lunedì mattina fino a 1-2 gradi per raggiungere a malapena i 6-7 gradi nel pomeriggio. A questo punto il cielo potrebbe schiarire creando i presupposti per una prima gelata martedì mattina, con 2-3 gradi sottozero anche in pianura, e per una seconda ancora più forte nella mattinata di mercoledì con minime fino a -5. La fase fredda dovrebbe persistere almeno fino a venerdì, quando si tornerebbe lentamente alla normalità.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 26

Data: 19/03/2020

Note: Al.Azzoni-