Itinerari storici: Madonna del Terraglio. Storia di una chiesa

Al tempo del Terraglio tutto il primo piano era stato interrato e l’ingresso era dove ora c’è l’immagine della Madonna

La Chiesa della Madonna del Terraglio è strettamente connessa alle fortificazioni di epoca scaligera. Cangrande I della Scala infatti costruì le mura all’interno della città per proteggere e difendere la parte periferica della città stessa. Le mura saranno costruite nel 1321 e realizzate nel giro di tre-quattro

Lungo la cinta muraria, in particolare tra il nuovo bastione delle Boccare e quello della Bacola, dove si trova la piccola chiesa, viene costruito un vallo esterno ed un terrapieno interno, detto in veneziano Terraglio, per consentire all’artiglieria, veloci spostamenti. Il santuario, che da quest’ultimo prende il nome, viene così interrato e ciò rende necessario l’innalzamento dei suoi muri e la creazione di un atrio con una balaustra che permette l’affaccio sul sottostante altare

Da Pinterest Verona antica

La facciata in stile neoclassico risale invece agli ultimi decenni del Settecento, forse il periodo di maggiore attività del piccolo nucleo ecclesiale. Nel 1806 il Decreto italico napoleonico ordina la chiusura delle chiese e viene riaperta solamente nel 1818 assieme ad altre chiesette.

Per tornare all’immagine della facciata odierna occorre aspettare il 1916 (data incisa sull’arco di ingresso del portale), quando viene rimosso il terrapieno davanti alla chiesa rendendo visibili per la prima volta i tre diversi portali dell’edificio. L’entrata originaria del santuario viene riaperta, murata la vecchia porta cui si accedeva dal terrazzamento e rimossa la scala esterna.

Alla fine dei conflitti viene allargata la breccia che dalla città porta alla Valdonega, eliminando per sempre l’arco e il vecchio portone in legno, ripristinando e asfaltando la “torrentizia” via del Terraglio. Tra il 1952 e il 1954 viene sistemata la torre campanaria e altri restauri permettono il ritorno del culto nel piccolo tempio nel 1995.

L’antica immagine di Maria Santissima

L’immagine mariana, il dipinto qui venerato rappresenta la Madre con il bambino Gesù. Maria lo abbraccia teneramente, chinando leggermente il capo verso il Figlio. Interessante il velo blu che si erge formando un triangolo, richiamando in questo modo la grotta di Betlemme, si sposa bene con il vestito rosso della Vergine. Emergono in primo piano questi colori primari mentre la corona della vergine e i raggi della croce anticipano il mistero pasquale. Gesù qui presente ha la mano destra alzata quale garanzia di presenza viva e benedizione.

L’immagine è stata recentemente pulita in modo da emergere nelle sue tonalità cromatiche.

Oggi, continua la venerazione dell’immagine continua, grazie a una comunità monacense che si riunisce la mattina e ai parrocchiani e devoti, “veri custodi” del santuario mariano.

Tratta in parte da Basso Adige