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Poteva diventare la passeggiata dei veronesi, uno scorcio indimenticabile per i turisti. Invece, nulla di tutto ciò. «Non c’è armonia nelle pavimentazioni. Manca di arredo urbano e servizi. E lo spazio per le bici lascia a desiderare», sono alcune delle critiche più aspre sollevate da quanti, non solo all’opposizione ma anche in maggioranza, bollano la riqualificazione di lungadige San Giorgio come «un’occasione sprecata».

Primo su tutti il consigliere di prima circoscrizione Antonio Zerman, ex capogruppo della Lista Tosi ora confluito nel Gruppo misto e presidente provinciale del Popolo della famiglia, che entra a gamba tesa nella questione. E boccia in toto il nuovo volto della passeggiata tra i due ponti. Del resto, il parlamentino del centro, sempre su spinta di Zerman allora ancora in maggioranza, aveva sollevato le criticità progettuali auspicando «un confronto propositivo. Purtroppo, è mancata la volontà non di collaborare. E il risultato è ciò che ora i cittadini hanno sotto gli occhi», afferma Zerman.Pur promuovendo il progetto, anche per Giorgio Pasetto consigliere comunale Lista Tosi c’è un “ma”. «Perché non si è pensato di realizzare delle piste ciclabili? Un’occasione mancata per garantire più sicurezza e incentivare l’uso di mezzi ecologici».«Certo meglio di niente ma devo dire che proprio non ci siamo», è il commento della presidente della prima circoscrizione Daniela Drudi che ieri mattina, pur invitata, ha disertato alla presentazione.I.N.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 7/04/2017

Note: CRONACA - pag. 15