TURISMO. La denuncia del Centro turistico giovanile che si occupa ogni giorno di centinaia di comitive da tutta Italia
Gli accompagnatori: «Sono stati tolti quelli di piazza Indipendenza L’alternativa? Uno spazio coperto all’Arsenale con i servizi igienici».
Mancano all’appello tavolini e panchine, spazi destinati alle scolaresche in visita al centro storico della città, all’aperto ma anche coperti, dove poter consumare merende e panini.Così come a livello generale, infatti, anche il turismo scolastico in questi ultimi anni è in costante aumento. Ma non ci sono strutture adeguate dove poter far sedere bimbi e ragazzini e far loro mangiare il pranzo al sacco preparato al mattino, previsto dal cronoprogramma imposto dalla visita guidata.La richiesta di spazi arriva direttamente dal Ctg, Centro turistico giovanile, e nello specifico dal gruppo Aca, Animatori culturali ambientali, che seguono proprio le gite delle scuole all’interno della città antica. Solo loro, nell’ultimo anno, hanno accompagnato oltre quattrocento giovani. «Ma complessivamente sono migliaia ogni anno, in crescita esponenziale», conferma la presidente dell’Aca Francesca Viviani, guida turistica anche di professione.Una parte utilizzata era quella dei giardini di piazza Indipendenza, lato via Nizza. Ma la recente riqualificazione con nuove aiuole e più verde ha implicato la rimozione dei tavoli. «Spesso facciamo ricorso agli istituti religiosi che fanno questo tipo di servizio», prosegue Viviani. Ma comunque non bastano e servirebbero spazi pubblici. In alternativa, rimangono i gradini della Domus Mercatorum in piazza Erbe, gli arcovoli dell’Arena e altri spazi teoricamente ancora vietati dalle ordinanze ormai datate dell’ex sindaco sceriffo, risalenti al primo mandato di Tosi, ma praticamente utilizzate ogni giorno da centinaia di visitatori. E non solo tra le fila degli studenti in gita. «Nessuno ci ha mai multati ma comunque si tratta di soluzioni non ottimali: preferiremmo luoghi più adatti con possibilità di far merenda o pranzare anche al chiuso», aggiunge la presidente dell’Aca. Quella arrivata nei giorni scorsi in prima circoscrizione è una semplice richiesta che evidenzia la reale esigenza riscontrata dagli addetti ai lavoriTuttavia, qualche idea già c’è. «Uno spazio all’interno dell’Arsenale potrebbe fare al caso nostro: vicina al centro, riparata, con vicino uno spazio verde e bagni», rilevano all’Aca. In alternativa, o forse sarebbe meglio dire in aggiunta considerati i numeri, alcune stanze in disuso all’ex Macello in zona Filippini. Anche qui, spazi di pertinenza pubblica al coperto non dovrebbero mancare, così come i bagni. «Si tratta di servizi pubblici a pagamento ma probabilmente si potrebbe arrivare a un compromesso», aggiunge Viviani. Altre proposte, dai parte di consiglieri e commissari esterni del parlamentino della prima circoscrizione saranno raccolte nelle prossime settimane e poi analizzate.Intanto, però, tra le varie ipotesi citate, oltre agli spazi dell’ex Macello, ci sono anche quelli vicini della Dogana Vecchia, sede del Canoa club, e di Porta Palio. «Quest’ultimo sarebbe ottimale ma probabilmente un po’ troppo decentrato», spiega Giuliano Occhipinti, presidente della prima circoscrizione. Tra i consiglieri, Giuliana Marconcini della Lista Tosi proporrebbe una riqualificazione generale dei giardini di piazza Pradaval e un loro allestimento specifico anche per esigenze legate al ristoro scolaresche, almeno per le giornate all’aperto.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 25

Data: 15/04/2018

Note: Ilaria Noro - foto Dienne