«C’è tutta la facoltà di fare progettazioni, ma la copertura dell’Arena mi sembra un’opera quanto meno ambiziosa, se non inverosimile». Paola Marini, dirigente dei Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona commenta con poche, secche, parole l’ipotesi di ricoprire lo storico anfiteatro cittadino per risparmiarlo dall’erosione del tempo. E taglia corto: «Sottoscrivo in pieno quanto dichiarato da Simonetta Bonomi, sovrintendente ai beni archeologici del Veneto».In sostanza quindi, la dirigente, che all’inizio del mese aveva annunciato l’arrivo di pannelli informativi, audioguide e applicazioni per gli smartphone proprio per valorizzare al meglio il monumento romano, boccia l’ipotesi di un tetto per ricoprirlo.Marini il 30 novembre prenderà la guida delle prestigiose Gallerie dell’Accademia di Venezia. Per questo, mercoledì sera, è stata omaggiata a Porta Palio in occasione della quarta edizione del premio ArchitettiVerona.Tra i membri della giuria, che ha premiato i due vincitori selezionati, c’era l’architetto Giovanni Castiglioni, dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici e Specialista in Restauro dei Monumenti. Castiglioni ieri ha inviato una lettera di piena adesione alla Bonomi, ringraziandola per la presa di posizione, con la speranza che possa chiudere «una polemica sterile e inutile».È scritto nella lettera: «Invece di gettare i soldi in un inutile concorso sulla copertura, si pensi invece di impiegarli in una competizione architettonica che cerchi di risolvere gli scempi che derivano dallo spostamento e deposito delle scenografie o a quello dei camerini e dei servizi». E insiste: «Si dovrebbe poi riproporre l’idea meritoria di un “Museo dell’Arena”, che potrebbe aiutare il visitatore a comprendere le peculiarità del monumento e la sua storia millenaria, i molteplici usi e le trasformazioni».I vincitori di ArchitettiVerona sono la villa sulle colline di Bardolino di Ardielli Associati e il recupero del brolo di Villa Saccomani a Sommacampagna di Bricolo Falsarella associati, «importanti e riusciti esempi di buona architettura», capaci di utilizzare un linguaggio rispettoso ma al tempo stesso contemporaneo. Marini è invece stata premiata «per avere promosso la cultura architettonica di Verona dal 1993, con la Direzione dei Civici Musei d’Arte, attraverso l’incessante studio dell’opera di Carlo Scarpa e l’accurata conservazione di Castelvecchio, punto di riferimento ineludibile per le conferenze, i convegni, le mostre e le installazioni».«In 22 anni ho fatto solo una piccola parte dell’enorme lavoro da compiere», ha commentato commossa Marini. ArchitettiVerona ha omaggiato infine l’autore dei Porta Palio, Michele Sanmicheli, con un riconoscimento consegnato a Fabrizio Magani, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza.oC.BAZZ.

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 25/09/2015

Note: ALTRA, pagina 14