mascherine e guanti obbligatorie

Ciò fino alla mezzanotte di lunedì prossimo, 13 aprile, salvo proroga. È quanto ha stabilito una nuova ordinanza emanata dal presidente della Regione, Luca Zaia, per contrastare il diffondersi del contagio da coronavirus nei mezzi di trasporto pubblico. È quanto aveva intenzione di fare anche il sindaco Federico Sboarina, oggi, per Verona. Ma il provvedimento di Zaia vale per tutto il Veneto e quindi Verona non ha bisogno di una specifica ordinanza.L’obbligo di mascherine e guanti, già in atto per andare a fare la spesa nei supermercati, entrare nelle farmacie e anche nelle tabaccherie – anche in questo caso in seguito a una ordinanza di Zaia – vale per il trasporto pubblico locale su ferro, acqua e gomma e per il trasporto non di linea taxi e noleggio con conducente. «Abbiamo voluto uniformare in tutto il territorio regionale l’uso di mascherine e guanti nei mezzi di trasporto pubblico locale», dice l’assessore ai trasporti e alle infrastrutture, Elisa De Berti veronese.VERONA APRIPISTA. «È un provvedimento importante e che condivido in pieno», commenta Sboarina. «Avevo già lavorato anch’io su un uno analogo, ma visto il confronto con la Regione era giusto che una misura del genere, a tutela di cittadini e lavoratori, valesse per tutto il territorio veneto». È cura del personale, invece, occuparsi di areare i mezzi al termine di ogni tratta, così come di disinfettare porte e sostegni.Va ricordato che la Regione, attuando l’ordinanza del ministero della Salute, aveva già reso obbligatoria la sanificazione completa di autobus, taxi e servizi di noleggio con conducente. I tassisti veronesi, inoltre, si erano già dotati di mascherine per i clienti e si erano resi disponibili a disinfettare maniglie e superfici.TUTELA. «Nonostante l’utenza su autobus e taxi sia calata dall’80 al 90 per cento», sottolinea Sboarina, «si tratta di una misura utile per tutelare sia i cittadini, che hanno la necessità di usare i mezzi pubblici per gli spostamenti consentiti, sia i lavoratori». Palazzo Barbieri ribadisce che ogni restrizione arriva dopo un confronto con le istituzioni, dalla prefettura alla Regione, e con la comunità scientifica. «Stiamo valutando se rendere sempre obbligatorio l’uso delle mascherine quando si esce, ma potrebbe non essere necessario. A Verona, infatti, la città sta rispondendo bene agli appelli. Su oltre trecento fermati, domenica, solo l’1,6% era fuori regola».CONTROLLI A RAFFICA. Positiva dunque, per tutto l’ultimo fine settimana, la risposta della cittadinanza ai divieti. Dai controlli avvenuti in città e nei quartieri, infatti, è stata registrata una quasi totale assenza di cittadini fuori casa senza una precisa motivazione. Delle 321 persone controllate, effettuate solo cinque sanzioni. Incrementate, comunque, le verifiche su tutto il territorio. Solo domenica, infatti, realizzati 132 interventi a seguito di segnalazioni telefoniche che, spesso, risultano però fasulle oppure inutili. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 7/04/2020

Note: Enrico Giardini