Due giovani noleggiano un monopattino elettrico in piazza Bra: si possono usare soltanto nelle piste ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30

MOBILITÀ SOSTENIBILE. Dopo il boom di sequestri e sanzioni arriva il «decalogo», incontro dell’assessore Zanotto e del comandante dei vigili Altamura con i gestori
Documenti di identità per chi usa i mezzi, fotografie dei luoghi dove si può parcheggiare e test di velocità In città ne circolano novecento, con sei noleggiatori

Dopo sessanta sequestri in poche ore, linea ancora più dura. Dal documento di identità che dovranno fornire gli utilizzatori, all’invio della fotografia del luogo del parcheggio. Fino ai test di verifica sulla velocità. Giro di vite del Comune per chi usa il monopattino senza rispetto del regolamento e del codice della strada, così come per chi li parcheggia ovunque. L’assessore alla mobilità e traffico Luca Zanotto ha concordato ieri con i noleggiatori dei monopattini elettrici i dieci impegni fondamentali da rispettare.Dopo un mese e mezzo dal varo dell’ordinanza sull’uso di monopattini e segway elettrici (anche privati), sono 883 i monopattini circolanti, a noleggio, con cinque gestori ufficiali (Bit Mobility, Go Volt, Helbiz, Lime, Bird) e un altro appena aggiuntosi (Reby). Ma quali sono gli impegni chiesti ai gestori? Zanotto li espone con il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. Anzitutto si chiede il documento di identità per identificare l’utente, poi l’invio della foto del parcheggio. Poi un numero telefonico di emergenza su ogni mezzo per segnalare situazioni di rischio, intralcio o altro e di fornire assistenza per rimuovere i monopattini parcheggiati male. E ancora: produrre un volantino informativo, organizzare eventi e stand divulgativi.Ai gestori viene chiesto poi di dotarsi di copertura assicurativa, di individuare aree riservate solo al noleggio/parcheggio dei monopattini. È stato poi comunicato ai noleggiatori che la Polizia municipale svolgerà test sui limiti di velocità consentiti.Non è dunque un regolamento, che c’è già, ma un decalogo, in un’ottica di collaborazione tra Comune e gestori. Fornire il documento di identità, tra l’altro, dà la possibilità agli stessi noleggiatori di avvalersi sugli utenti in caso di infrazione. Va ricordato che i monopattini sono utilizzabili solo sulle piste ciclabili e sulla Zone 30.Le aree di parcheggio dei mezzi dovranno essere nei punti più frequentati e cioè in piazza Bra, piazza Erbe, piazza Viviani, ex Poste, in piazzale della Stazione, ma anche all’Università o in zona tribunale. Lì saranno creati dei «mini hub», in cui lasciare ma anche noleggiare il dispositivo, in aggiunta agli stalli per bici e ciclomotori. Al di fuori di queste aree sarà vietato parcheggiare il monopattino, salvo essere rimosso dalla Polizia municipale.Le aziende hanno tempo fino al 20 novembre per aggiornare il proprio software in modo che il noleggio avvenga solo dopo la registrazione del documento di identità, responsabilizzando l’utilizzatore. Al momento del rilascio, invece, l’app si bloccherà solo dopo aver ricevuto una foto che certifica dove e come è stato parcheggiato il mezzo.«Il monopattino elettrico non è un giocattolo, bensì un dispositivo normato da specifico regolamento», dice Zanotto. «Si può usare solo in determinate zone, lo può guidare chi ha già 14 anni ed è in possesso della patente AM, non in coppia e con oggetti a bordo. Il decalogo punta a consentire ai gestori di svolgere al meglio il servizio. Siamo una delle prime città in Italia ad aver regolamentato questo fenomeno. È un mezzo di trasporto che può diventare un nuovo alleato contro traffico e inquinamento».Altamura ricorda le sanzioni per l’uso scorretto del mezzo. «Due coniugi sono stati fermati mentre si facevano un selfie percorrendo corso Porta Nuova entrambi sullo stesso monopattino. Con questo decalogo Verona è presa come riferimento dal Governo per la corretta gestione del fenomeno».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 1/11/2019

Note: Enrico Giardini