Le commesse presentano le penne Montblanc

NOVITÀ. Ieri l’ inaugurazione dello store in via Quattro Spade. «Fondamentale la collaborazione con la famiglia Benetti»

Tra biro e stilografiche da sogno anche orologi, borse e oggetti hi tech «Segnale forte in un momento difficile: la gente ama ancora scrivere»
Molto più di una penna. Non solo lo strumento che serve per scrivere, ma un accessorio capace di regalare sensazioni particolari. Uno status symbol, un oggetto romantico e senza tempo. Anche al giorno d’oggi, quando le mani di tutti sono molto più abituati a premere sulla tastiera di un pc o a toccare lo schermo degli smartphone e dei tablet.Ma il fascino della penna resiste, anzi, diventa ancora più forte. Soprattutto se quella penna è firmata Montblanc, il marchio simbolo che di quell’oggetto per la scrittura ha fatto la storia. Da Barack Obama a Johnny Depp, da Ernest Hemingway ai più grandi manager d’azienda, abituati a firmare contratti milionari rigorosamente con una Montblanc.Che adesso fa tappa anche a Verona, con una nuova boutique in pieno centro fortemente voluta dai dirigenti dello storico marchio. «La famiglia Benetti è nostro partner commerciale da diversi anni, l’idea di rafforzare questa collaborazione è andata di pari passo con la volontà di aprire un punto vendita a Verona, territorio che unisce clientela locale e turismo, il connubio perfetto per noi», racconta Paride Toma, managing director di Montblanc Italia durante l’inaugurazione della boutique di via Quattro Spade.Una nuova apertura che arriva in un momento con ancora addosso i segni del lockdown, in un periodo in cui tante aziende sono invece in difficoltà e a rischio chiusura. «Anche noi valutiamo bene i nostri piani strategici, ma vogliamo andare avanti, l’apertura di Verona è un segnale forte in un periodo in cui sì bisogna essere cauti ma in cui si deve anche investire dove ci può essere un ritorno». Le penne Montblanc lasciano a bocca aperta per la loro bellezza, ma ormai sono entrate nell’immaginario collettivo come un oggetto di culto. Oggi come ieri, anzi, forse anche di più.«La penna è uno strumento che la gente ama ancora, nonostante i pc, gli smartphone ed i tablet», va avanti Toma, «anche noi stiamo al passo con i tempi, come nel caso della nostra Augmented Paper (vedi articolo a fianco), ma la penna viene sempre utilizzata». E amata. «C’è anche un aspetto romantico, quasi viscerale, non è solo un oggetto di lusso ma qualcosa di più». Non solo un’attestazione dello status symbol, ma incarna anche l’importanza della parola scritta e custodisce una storia iniziata nel lontano 1906. «L’idea è di poter offrire al cliente un certo tipo di lifestyle, la penna e gli altri oggetti Montblanc – pelletteria, borse, orologi, cuffie wireless e molto altro ancora – fanno parte di un mondo in cui il cliente si sente a proprio agio, un mondo fatto di sensazioni e di relazioni davvero uniche».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 18

Data: 24/06/2020

Note: Luca Mazzara - foto Marchiori