I cartelloni che erano stati affissi sulla recinzione del cantiere sono stati tolti

MERCOLEDÌ 27 GIUGNO 2018
BORGO TRENTO. Il negoziante era stato sanzionato per averli spostati

Cavallin: «Ma siamo in balia di un cantiere da anni» Dalle Pezze (Pd): «Restano problemi di circolazione»
MARCO CERPELLONI

«Ho tolto quei cartelloni, ma lì viviamo nell’anarchia più totale». È lo sfogo di Gian Marco Cavallin all’indomani della notifica della multa da 436 euro per aver spostato di pochi metri i cartelloni pubblicitari del suo negozio di fotografia in viale della Repubblica.Una multa già pagata per usufruire dello sconto concesso a chi salda entro cinque giorni dalla notifica, ma che ha comunque comportato una sanzione di 309,90 euro. «Troppi per due cartelloni pubblicitari spostati di qualche metro», afferma Cavallin. Di fatto, quei cartelloni in pvc hanno «seguito» le recinzioni del cantiere di viale della Repubblica, quello avviato nel 2013 all’interno del quartiere di Borgo Trento per costruire un parcheggio interrato per i condomini della zona e mai portato a termine.Le pubblicità erano state affisse con autorizzazione sulla recinzione arancione che delimitava il primo disegno del cantiere e che costringeva il negozio di Cavallin in una sorta di vicolo cieco sotto la galleria di piazzale Cadorna. Cavallin si vedeva costretto a scrivere «Rapid Foto, c’è!» per rimanere ancora a galla laddove il danno economico stava diventando troppo grande. «Fu una vera necessità», ripete il commerciante.Così, furono posizionati con autorizzazione due cartelloni pubblicitari: uno sulla recinzione quando era a ridosso dell’entrata del negozio, l’altro dinanzi a via Isonzo dove terminava il cantiere. Il 10 settembre 2014 cambia tutto: la strada «ostaggio» di transenne e divieti di transito è riaperta per favorire il passaggio degli alpini in città per l’adunata. Sono spostati i new jersey, le recinzioni e si riasfalta.«Con la risistemazione della strada ho riposizionato i cartelloni», dice Cavallin. «Non avrei pensato di incorrere in una sanzione per averli spostati di pochi metri: il primo al di là della strada, l’altro ancora meno. Nulla mi è stato detto sino a pochi giorni fa, quando ho ricevuto la multa. Ora, li ho tolti per evitare qualsiasi altra cosa. Evito di chiedere ulteriori autorizzazioni per quei cartelloni e pagare ulteriormente per poterli esporre con il rischio di una nuova variazione che cambierebbe tutto un’altra volta. Siamo in balia di un cantiere inutile da anni. Vorrei un segnale anche dal Comune su questa situazione dove sembra che i doveri siano solo per i cittadini». Il caso dei cartelloni pubblicitari spostati di qualche metro e multati ha smosso l’opinione pubblica del quartiere e in molti hanno manifestato la loro condivisione con il titolare del negozio.I problemi alla circolazione, ai cittadini e alle attività di viale della Repubblica sono noti anche in sede circoscrizionale. La presidente Elisa Dalle Pezze (Pd) precisa che «nel 2017 il rinnovo del permesso aveva stabilito il termine per l’inizio dei lavori in maggio 2018».«Preso atto che dall’esterno non vi erano elementi di tale avvio», continua, «con il coordinatore della commissione Viabilità, Alberto Grigoletti, abbiamo interpellato l’ufficio comunale preposto che ha comunicato la proroga a maggio 2019».Una risposta che non lascia scampo: il cantiere resta. «Come pure le problematiche di circolazione pedonale e veicolare con l’assenza di segnaletica compensativa». «Chiederemo agli uffici competenti», dice Dalle Pezze, «la possibilità di rivedere con il proponente la cantierizzazione in modo da tener conto anche dei diritti di chi risiede e transita».«Con la pratica di concessione edilizia rinnovata sino al 30 maggio 2019», aggiunge Grigoletti, della Lega Nord, «poco possiamo fare se non provare ad intercedere con chi segue il cantiere sperando di ottenere qualche modesta miglioria». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Data: 27/06/2018