Il chiostro con gli uffici a pian terreno e appartamenti al primo piano

L’ospedale militare è una costruzione austriaca, che risale al 1853, disegnata e costruita secondo i più moderni schemi dell’architettura ospedaliera dell’epoca. Il suo atto di nascita è nei decreti napoleonici di soppressione delle chiese e dei conventi quando due secoli fa i francesi entrarono a Verona. Vi furono inclusi anche la chiesa e il convento di Santo Spirito , chiuso con provvedimento del 26 giugno 1806. Si trattava di un antichissimo sito religioso, risalente al 1200, quando vi sorgeva una chiesetta intitolata al Santo Spirito, dove venne fondato un monastero di umiliati, promiscuo di frati e suore, che si dedicavano alla preghiera ed all’assistenza dei bisognosi. In quel convento nel 1800 erano rimaste solo 18 monache e 13 converse. Venne subito destinato a ospedale militare e restò centro di ricovero sanitario anche quando furono gli austriaci a impossessarsi di Verona. Avevano però necessità di costruire un ospedale più grande e nuovo e affidarono al maggiore dell’Imperial regio genio militare Guido Bolza l’incarico di stendere il progetto. L’ex convento venne demolito nel 1853 e quello nuovo realizzato tra il 1858 e il 1864. La struttura contava 391 locali con mille letti, che però si mostrarono insufficienti. Collocato in posizione strategica, vicino alle mura magistrali, la sua funzione era per il ricovero dei civili e militari in tempo di pace ma soprattutto dei feriti che arrivavano dai campi di battaglia delle guerre risorgimentali. A questo scopo un ramo della ferrovia si staccava dalla via principale Porta Vescovo-Porta Nuova per portare i convogli con i feriti direttamente dentro l’Ospedale. Nella seconda guerra mondiale, nei mesi più drammatici per la storia della città che veniva costantemente bombardata, l’ospedale militare funzionò anche come ospedale civile e venne colpito da un bombardamento aereo la notte del 5 luglio 1944, con 49 vittime tra suore e degenti. Nei decenni successivi si impose come uno dei centri sanitari di riferimento per l’amministrazione militare del Nord Italia: vi lavoravano civili, suore, soldati di leva, ufficiali e sottufficiali che gestivano uffici amministrativi e reparti di degenza.

gently

Membro della redazione

Ultimi articoli di gently (Leggi tutti)

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 15/04/2018