INIZIATIVE. E palazzo Barbieri studia come revocare la delibera che stabilisce l’interesse pubblico di riqualificazione. «Va migliorato, ma dovrà esserci il museo e un parco per l’arte. Serve un referendum»

Mentre a Palazzo Barbieri si studia come revocare la delibera che stabilisce l’interesse pubblico del progetto di riqualificazione dell’Arsenale che era stato avviato in project financing – promotore l’impresa Italiana Costruzioni – dall’amministrazione di Flavio Tosi, nasce il Comitato Arsenale Subito. «In risposta», fanno sapere i promotori, «allo stop imposto dall’attuale amministrazione comunale, ma in senso collaborativo». Tra i primi firmatari del documento, nel cui incipit di afferma che «la rigenerazione urbana dell’Arsenale ha l’obiettivo di poterlo vivere in tempi brevi affinché non sia solo l’ex Arsenale asburgico, ma il nuovo Arsenale di una Verona al centro dell’Europa», figurano l’ex assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, l’ex consigliere comunale Giorgio Pasetto, l’avvocato Marco Bastianello, il medico geriatra Ottavio Bosello, Emanuela Calderara e Nicola Spagnol. «Ma», chiariscono, «contiamo di coinvolgere molte persone della società civile, perché non vogliamo che il comitato sia targato politicamente, ma trasversale e transpartitico».L’obiettivo del comitato, sottolineano, «è migliorare il progetto a base di gara del project financing stimato in 45 milioni, portando all’Arsenale il Museo di scienze naturali negli spazi che il project prevede a disposizione del Comune». Il project financing, a tale riguardo, è ritenuto lo «strumento ideale» per «mantenerlo nel tempo». Dopo l’insediamento della nuova amministrazione, la procedura di project financing era stata congelata in attesa del pronunciamento del Tar (atteso per il 13 settembre) sul ricorso del comitato di cittadini contro la variante urbanistica. Poi, nei giorni scorsi, la decisione di attivare il procedimento di «verifica dei presupposti per la revoca della deliberazione del Consiglio Comunale 30 novembre 2016, numero 68». Ma il neonato comitato Arsenale Subito non ci sta ed evidenzia come l’iter progettuale già avviato preveda una condivisione con l’Amministrazione, la Soprintendenza e altri enti, in modo da introdurre «miglioramenti degli spazi a disposizione del Comune in maniera da poter raggiungere l’unificazione del Museo». E aggiungono: «Il concessionario dovrà eseguire gli importanti lavori di bonifica, più tutte le successive opere di recupero e riqualificazione del complesso, utilizzando anche il contributo pubblico disponibile».«Cuore del progetto», sostengono, «è il Parco dell’Arte contemporanea, luogo aperto a un pubblico proveniente da ogni parte del mondo, in grado di generare energie positive e creative».E continuano: «Nell’ambito del progetto sarà realizzata una scuola pubblica dell’infanzia con un asilo nido integrato, un padiglione comprensivo di spazi complementari all’attività museale, laboratori, biblioteche, aule didattiche. Alla gara», ricordano, «parteciperà, con diritto di prelazione, anche il promotore che dovrà presentare offerte tecniche ed economiche migliorative rispetto a quelle poste a base di gara». E concludono: «Non basta la volontà di investire in cultura, è necessario aprirsi all’ascolto del territorio, anche con strumenti partecipativi innovativi, come il referendum cittadino».E.S.

Tratto da: arena-cronaca - pag.12

Data: 10/08/2017

Note: E.S.