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SOCIETÀ. Mozione in seconda circoscrizione.Voto unanime nel parlamentino. La distanza minima è 500 metri
Ludopatia, voto unanime nel consiglio della seconda circoscrizione: «No a slot nelle vicinanze di luoghi sensibili». È stata approvata all’unanimità, con un astenuto nella maggioranza, la mozione presentata dal Pdl-Battiti che impone il divieto di aprire sale giochi pubbliche «a una distanza inferiore a 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado, centri giovanili ed impianti sportivi». Il voto compatto non giunge inaspettato: nel febbraio 2015 il consiglio aveva approvato una proposta del M5S contro il gioco d’azzardo con l’idea di promuovere una campagna di gratificazione e premio per gli esercenti che intendessero non installare le slot machine nei loro locali. Pertanto, nel mirino non ci sono solo le sale slot ma tutte le macchinette di nuova installazione nei bar ed il cerchio si restringe ulteriormente, perché nelle zone sensibili da rispettare sono inclusi pure i «luoghi di culto, i parchi pubblici, le caserme, le aree a servizi sportivi, le cliniche, i luoghi di particolare valore civico, gli edifici pubblici ed i musei». Si tratta di una distanza di mezzo chilometro da calcolare «in linea d’aria dal luogo sensibile» e che tiene conto «di qualsiasi sua pertinenza a tutti gli ingressi al pubblico del locale ospitante i giochi».Insomma, contro la ludopatia la battaglia è comune e Paola Bressan (Pdl-Battiti) spiega che «tale ordinanza e cambio di regolamento sono stati applicati da alcuni comuni, come quello di Bardolino, a conferma che la politica può e deve dare un supporto concreto alla cittadinanza, che chiede da mesi una risposta concreta a questa grave «malattia sociale».«Sebbene i cittadini», dice, «abbiamo raccolto firme, promosso riunioni ed incontri anche con le istituzioni per evitare le aperture di nuove sale slot in modo indiscriminato, non si è giunti ad una concreta risposta: infatti, il sindaco ha solo limitato l’orario di apertura. Ma, è possibile fare di più: il sindaco può fare una nuova ordinanza e cambiare il regolamento. È solo questione di volontà».«Questa mozione», dice il presidente Filippo Grigolini, «fortifica anche un precedente documento approvato in consiglio sul tema delle slot machine. Continuerò ad incontrare il sindaco e a lavorare con la Prefettura, i comitati e i cittadini».

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA -cronaca pag. 15

Data: 22/05/2016

Note: oM.CER.