Guanti usati lasciati per terra

 

Guanti abbandonati ovunque. Sui marciapiedi, negli angoli delle vie, oppure gettati a bordo strada, nelle strade trafficate più limitrofe a supermercati e punti vendita. Pronti a sventolare e a sollevarsi da terra, perché il più delle volte sono quelli in plastica leggera, solitamente utilizzati per l’acquisto di frutta e verdura. Il fenomeno, apparso a livello nazionale, non risparmia Verona, che si sta attrezzando per lanciare, già la settimana prossima, una specifica campagna di sensibilizzazione ad hoc che educhi i cittadini al rispetto dell’ambiente e dell’igiene. «Dobbiamo far capire alla gente che guanti e mascherine non vanno abbandonati in giro, sia per un motivo ecologico, visto che sono inquinanti, sia per una questione di tutela sanitaria, dato che potrebbero essere infetti, se indossati magari da portatori asintomatici del virus», dichiara determinato il presidente dell’Amia, Bruno Tacchella, facendo notare che le segnalazioni di sporcizia in tal senso arrivano in particolare dalle aree di fronte a supermercati e uffici postali. «Per chi è infetto e in quarantena è stata attivata una raccolta dedicata, ma non è comunque igienico, in generale, gettare a terra guanti o fazzoletti da naso usati». Anche l’assessore all’ambiente, Ilaria Segala, è pronta a coordinarsi con l’azienda che cura l’igiene cittadina per attivare un ulteriore canale di sensibilizzazione. «Guanti, mascherine, fazzoletti vanno tutti buttati nell’indifferenziata, siano cassonetti o cestini», evidenzia. «Stiamo assistendo a un elevato grado di inciviltà da parte di chi se ne disfa in strada senza troppi scrupoli, e le segnalazioni arrivano anche ai nostri uffici». Oltre ai rifiuti specificamente legati al Covid, negli ultimi giorni si è assistito pure a un progressivo intasamento dei cassonetti. «Abbiamo avuto degli operatori malati e altri in smaltimento ferie nelle scorse settimane, ma paradossalmente quando tutti erano a casa e le isole ecologiche erano chiuse, c’era meno immondizia gettata fuori dai contenitori», fa notare Tacchella. «Stiamo comunque avviando assunzioni stagionali proprio per sopperire alla mancanza di operatori. Il resto lo fanno i cittadini stessi, con un comportamento corretto nello smaltimento dei rifiuti».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 8/05/2020

Note: C.Bazz. -