PAOLO MOZZO

Non perfetto ma perfettibile. Il primo Mobility Day della stagione 2018-2019 passa comunque l’esame. «Al confronto con il debutto caotico della prima edizione, un anno fa, si può dire che qualcosa, sia pure lentamente, stia cambiando», concordano gli assessori all’Ambiente, Ilaria Segala e al Traffico (e vicesindaco), Luca Zanotto. Musei al completo di prenotazioni per le visite guidate, folla in Arsenale per le iniziative dedicate in particolare alle famiglie. L’ansa dell’Adige, l’area interdetta al traffico, è popolata di pedoni e ciclisti. Criticità viabilistiche vengono segnalate quasi esclusivamente a Verona Sud, dove casello autostradale e centro commerciale Adigeo, costituiscono una calamita naturale di traffico. A metà pomeriggio la Polizia municipale, in quella zona, ha «alleggerito» la pressione dirottando il flusso delle auto obbligatoriamente verso i parcheggi della Fiera, serviti da navette. Meno uniforme la situazione nelle periferie, con il divieto di circolazione ai veicoli al di sotto della soglia «euro 3», sia a gasolio che a benzina, rispettato con ampi margini di «discrezionalità» personale.ANTISMOG. Il debutto dei Mobility Day, alla seconda edizione, affianca e si somma all’ordinanza «antismog» (obbligo europeo, filtrato dalla Regione e attuato dal Comune) che già ferma tutti i giorni, dalle 8,30 alle 18,30, i mezzi «euro 3» alimentati a gasolio e quelli a benzina di classe inferiore alla «due». Saturo il parcheggio Centro all’ex Gasometro, meno sotto pressione quelli a ridosso di piazza Bra. «Certo, questa giornata con un divieto più esteso, alza ulteriormente l’asticella e il senso civico deve ancora seguire», osserva l’assessore Segala. «L’importante è fare comprendere come sia possibile spostarsi in modo diverso. Al di là della normativa sullo stop ai veicoli “euro 3” va notato come molte persone ormai abbiano scelto di lasciare, quotidianamente, l’auto in zone decentrate per poi entrare in centro con la bicicletta». Una versione diffusa dei «parcheggi scambiatori», che entrano in funzione per i Mobility Day e nelle giornate festive di massimo afflusso. «Mantengo contatti costanti con le circoscrizioni per arrivare a un calendario di eventi nei quartieri che possano aiutare la diffusione anche oltre le zone direttamente interessate dai divieti nelle giornate di mobilità alternativa».ALTERNATIVA. «Lo scopo non è obbligare e fare multe. E non sorprende che qualche problema si verifichi, anche se le norme ci sono e vanno comunque rispettate», commenta l’assessore Luca Zanotto. «La formula funziona, sicuramente meglio di un anno fa. Dovremo valutare soprattutto i dati sull’utilizzo del trasporto pubblico, primo cardine della mobilità alternativa». Quanto alla prospettiva il vicesindaco mantiene la rotta soprattutto «sullo sviluppo delle ciclabili e del “bike sharing” anche nei quartieri». Auto elettriche? Per ora vale l’iniziativa congiunta tra Comune, Agsm e Gruppo Volkswagen per l’installazione, entro il 2021, di un centinaio di colonnine di ricarica nell’area urbana. «Un passo, anche se la mutazione verso la trazione elettrica sarà ben più lunga», commenta Zanotto.MUSEI E VISITE. Prenotazioni esaurite. In qualche caso l’accesso alle visite guidate in programma nel Mobility Day è stato esteso anche ai pretendenti «fuori lista». Il concerto nella Sala delle Muse del museo degli Affreschi richiama 50 persone; e 34 sono i partecipanti alla riscoperta del sacello di San Nazaro. Sessantuno i visitatori nei depositi del Museo di Storia naturale all’ex Arsenale. Funziona anche, come già provato in passato, la formula dell’ingresso al costo di un euro: Castelvecchio registra 1.840 visitatori, seguito dall’Arena (5.075), dalla Casa di Giulietta (2.205), dalla Galleria d’arte moderna (396 ingressi) e dalla collezione del lapidario Maffeiano (108).Riscontro positivo sul fronte delle visite anche per il museo di Storia naturale, in cui è ospitata la mostra fotografica «Everyday Climate Change». Successo anche per le iniziative all’ex Arsenale che hanno coinvolto decine di bambini con le relative famiglie. Quasi tutte arrivate a piedi o con la bicicletta. «La formula funziona e sarà perfezionata», dice Zanotto. Prossima prova il 21 ottobre. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: Arena giornale di verona

Data: 8/10/2018