Uno dei rendering del progetto vincitore per il nuovo parco della cultura urbana

NOVITÀ. Presentato il progetto per il nuovo Parco della Cultura urbana cittadino che costerà 500mila euro. A vincere il bando un team formato da 16 professionisti
In viale Galliano tante aree verdi e sport di ogni tipo Parkour, arrampicata, fili sospesi e niente barriere Segala: «Vorremmo iniziare i lavori entro un anno»

Lo skate park allo stato attuale è frequentato da qualche ragazzino
Molto più di uno skate park. Un parco per tutti, sportivi, giovani, bambini e famiglie, fruibile da chiunque grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche ed a strumenti innovativi che ne faranno una delle perle cittadine. Tra spazi verdi e aree gioco, palestre all’aria aperta e fontane.Prende forma il nuovo Parco della Cultura urbana di viale Galliano dopo la presentazione del progetto che ha vinto il bando. Lo hanno spiegato nei dettagli gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala, svelando idee e soluzioni che porteranno alla valorizzazione dell’intero vallo, dotando così la città di un’area di aggregazione per il tempo libero. Uno spazio per giovani e famiglie voluto dall’amministrazione e nato da un’idea del presidente della commissione Politiche giovanili Andrea Velardi.Il progetto prevede una fase di recupero dell’architettura militare che va da Porta Palio a San Zeno, e quindi delle mura magistrali. E la realizzazione di un impianto sportivo per le discipline di strada, dallo skateboard all’arrampicata, ma anche parkour, workout e slackline senza dimenticare gli spazi per i runner e i percorsi per bmx, rollerblade e monopattini. E ancora aree per la street art e per l’esibizione di artisti. Tra panchine dotate di sistemi per la ricarica degli smartphone, terrapieni e gabbionati per tenere lontano il rumore del traffico, nuove piantumazioni. L’intera area, inoltre, sarà priva di barriere architettoniche e gli spazi potranno essere fruiti da tutti, anche con sensori che permetteranno alle persone non vedenti di accedere alle informazioni vocali, così come tabelle tattili per l’orientamento oltre ad un servizio di traduzione simultanea in molte lingue, tra le quali quella dei segni.Ad aggiudicarsi il concorso, e quindi anche la progettazione esecutiva e la direzione lavori, un raggruppamento di otto studi professionali guidati da Gian Arnaldo Caleffi, già assessore all’Urbanistica durante l’amministrazione Tosi, per un totale di 16 tecnici coinvolti. Per la prima volta il Comune di Verona ha utilizzato lo strumento del “concorso di progettazione” e si è avvalso della collaborazione dell’ordine degli architetti scaligero, procedura innovativa che ha consentito di abbattere costi e tempistiche fino a selezionare la proposta vincitrice tra le 20 arrivate. «Ora non resta che finanziare il progetto, il cui costo si aggira sui 500 mila euro, e bandire la gara che darà il via ai lavori veri e propri. L’obiettivo è di farli partire entro un anno», la speranza dell’assessore Segala, «lo strumento del concorso di progettazione sarà il futuro delle opere pubbliche e questa prima volta dimostra la sua funzionalità e velocità, così come l’assoluta trasparenza dell’intero iter». «Qui vedremo sorgere non un semplice skate park ma un vero e proprio parco della cultura urbana», le parole di Zanotto, «uno spazio dove praticare diverse attività con contenuti di eccellenza per famiglie, bambini e giovani». «Sembrava un sogno e invece è realtà», gli fa eco Velardi, «questo sarà un luogo di aggregazione, socializzazione ma soprattutto di cultura, dove potranno essere praticate e insegnate le discipline urbane».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 2/07/2020

Note: Luca Mazzara - foto Marchiori