Leggo con un certo rammarico che qualche lettore de L’Arena vorrebbe che i cipressi che si trovano nell’immediatezza di Castel San Pietro venissero regolati, ridotti nel numero e forse in parte capitozzati. Il motivo? Queste piante eleganti, e centenarie e bellissime, sarebbero di impedimento alla visione del panorama sulla città sottostante.In parte questo è vero, ma basta spostarsi di pochi metri e la visione sulla nostra bella Verona la si coglie nella sua interezza.Amerei ricordare che questi alberi furono messi a dimora dai veronesi subito dopo la fine della dominazione asburgica per nascondere un po’ ciò che Castel San Pietro poteva rappresentare nei ricordi dei nostri concittadini.Da anni mi reco quasi giornalmente in questo luogo a me molto caro e confesso che lo trovo di forte suggestione. Scorgendolo dal lungadige mi riporta a quel capolavoro dell’arte simbolista di Arnold Bocklin che è l’isola dei morti. Mi auguro che questo intervento sui cipressi non avvenga mai perché a mio parere si perderebbe la visione di una parte importante della città.VERONA

Tratto da: L'Arena -lettere pag.20

Data: 30/07/2019

Note: NANDO MAZZOLI