IL RECUPERO DEL COMPLESSO AUSTRIACO. Mentre venerdì si riunisce per la terza volta la commissione temporanea.

Contributi entro fine mese. Lettera-invito del Comune a ingegneri, architetti e geometri.
Ex Arsenale, c’è un mese di tempo per cittadini e associazioni per inviare idee e contributi progettuali per il recupero e la riconversione dell’ex complesso militare austriaco. Entrato nel vivo il lavoro della commissione temporanea, sull’Arsenale, che venerdì terrà il terzo di 11 incontri e audizioni previsti, l’Amministrazione comunale fa sapere che tutti i cittadini interessati possono assistere e inviare contributi e suggerimenti scrivendo alla mail: arsenale@comune.verona.it.Hanno illustrato le modalità di partecipazione l’assessore all’urbanistica, all’edilizia privata e all’ambiente, Ilaria Segala, e la presidente della commissione temporanea Arsenale Paola Bressan. Presente Sergio Menon, dirigente dell’edilizia monumentale e curatore dell’Arsenale.«Cittadini, imprenditori, tecnici e possibili finanziatori», dice l’assessore Segala, «possono intervenire attivamente al progetto, fornendo il loro contributo nei lavori della commissione e, soprattutto, nella stesura della migliore soluzione possibile per il recupero del compendio».Come sottolinea la stessa Segala, «vanno in questa direzione l’ufficializzazione di questi giorni, da parte della Giunta, dell’accordo di convenzione con il Politecnico di Milano e l’invio, in settimana, di una lettera agli ordini professionali di ingegneri, architetti e geometri», dice, riferendosi all’incarico a Federico Bucci, professore di storia dell’architettura al Politecnico, sede di Mantova, di cui è vicerettore, e che ha già partecipato alle prime due riunioni della commissione, a Palazzo Barbieri.Nei primi due incontri hanno parlato Italo Monaco, del Comitato Arsenale che ha osteggiato il project financing di Italiana Costruzioni, poi revocato dal Consiglio comunale, e poi il Comitato Arsenale Subito, con l’ex assessore all’urbanistica e all’edilizia privata, Gian Arnaldo Caleffi, che invece promuove ancora quel project.Le due scelte – la collaborazione con il Politecnico e la lettera agli ordini professionali – «puntano al maggiore coinvolgimento possibile di tutti i professionisti interessati, al fine di lavorare insieme nella stesura di un intervento di forte interesse per la città», aggiunge l’assessore.«Tutte le osservazioni dovranno pervenire alla Commissione entro la fine di novembre», precisa la presidente Bressan, «per consentire l’avvio della seconda fase di valutazione e, entro la fine dell’anno, alla stesura di proposte concrete per il recupero dell’Arsenale». Le sedute della commissione sono pubbliche, come quelle del Consiglio e di tutte le altre commissioni. Tutti i cittadini vi possono assistere e inviare contributi e suggerimenti scrivendo all’indirizzo e-mail arsenale@comune.verona.it.La commissione si riunisce nella sala Blu di Palazzo Barbieri, a partire dalle 16, nelle giornate del 3-10-17-24 novembre; 1-6-15-20-27-29 dicembre. L’ordine del giorno delle singole riunioni è indicato nel sito del Comune di Verona – www.comune.verona.it – dove sarà possibile riascoltare anche la registrazione e consultare i verbali delle sedute effettuate.Le proposte e gli elaborati – da trasmettere preferibilmente in formato elettronico – vengono portati all’attenzione della commissione e possono anche essere pubblicati sul sito web del Comune. È necessario sottoscrivere e allegare l’apposita liberatoria per l’utilizzo del materiale inviato.Entro fine anno, dunque, l’Amministrazione Sboarina punta ad avere alcuni scenari possibili, per il recupero dell’Arsenale, sulla base dei quali poi giungere a una formulazione progettuale più precisa, che potrebbe portare a intervenire per lotti, al recupero.Intanto, ricorda Menon, il 6 novembre partiranno i lavori ai tetti di edifici dell’Arsenale per bloccare le infiltrazioni d’acqua, la principale causa di degrado degli edifici del complesso. Si comincerà dalla corte ovest, dove c’è la sede dei vigili e dove ci sono altre attività. Sono opere finanziate con 400mila euro. Ciò consentirà di tamponare i problemi in vista del futuro restauro e della riqualificazione dell’intero Arsenale.

Enrico Giardini

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 1/11/2017

Note: Enrico Giardini