La scritta e il logo della compagnia Cattolica Assicurazioni

ASSICURAZIONI. L’assemblea ha approvato l’aumento di capitale da 500milioni che prelude all’ingresso di Generali
Addio alla forma cooperativa e il Leone con la ricapitalizzazione verserà 300milioni e diventerà primo azionista con il 24,4%
Cattolica Assicurazioni dopo a il primo passo verso l’addio alla cooperativa e la trasformazione in spa oggi riunisce il consiglio di amministrazione per convocare l’assemblea che approverà la trasformazione della cooperativa nata il 27 febbraio 1896 in spa. La convocazione dovrà avvenire entro il 31 luglio e intanto, alcuni soci annunciano ricorsi per chiedere l’annullamento dell’assemblea e altri ancora hanno convocato per le 18 una controassemblea pubblica in piazza Bra.PARTECIPAZIONE. Tornando all’assemblea di sabato, le regole Covid non hanno scoraggiato la partecipazione, l’anno scorso erano 1.357 quest’anno 1.376 soci che hanno approvato con la percentuale di circa il 73% degli aventi diritto per testa, come si legge in una nota, la delega al cda di aumentare, in una o due volte, entro il 26 giugno 2025, l’aumento di capitale da 500 milioni chiesto da Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, per riportare, in tempi stretti, l’indice di solvibilità a un livello adeguato e il cambiamento nello Statuto.UNITÀ RITROVATA. Secondo il presidente Paolo Bedoni, che ha presieduto l’assemblea a porte chiuse, è stata la dimostrazione di un’unità ritrovata: i soci «hanno dimostrato con il loro voto di condividere il processo di riforme che abbiamo avviato fin dalla quotazione e l’aumento di capitale necessario ad avviare un nuovo momento di consolidamento e sviluppo della società» . Sembra una vita fa che Bedoni dichiarava al quotidiano cattolico Avvenire «rimanere coop ci permette di non essere scalati, di mantenere il rapporto con il territorio, di redistribuire la ricchezza che siamo capaci di creare, favorendo coesione e stabilità».PREVISIONI. Ma nessuno, né Bedoni, ne i membri del cda avrebbe potuto prevedere pandemia o calo dei tassi: l’indice di solvency è andato giù sotto i livelli di sicurezza e l’Authority per le assicurazioni ha intimato un piano dettagliato e un aumento di capitale subito.VELOCITÀ. In tempo record è stata studiata un’operazione vincente e convincente mandando Generali a mettere al sicuro la compagnia; per Cattolica che evita il rischio commissariamento e per il mercato che ha visto, appena la notizia è diventata ufficiale, un rimbalzo del 38% nelle quotazioni (a 4,98 euro avvicinandosi ai 5,55 euro per azione che pagherà Generali). E davanti a questo anche chi poteva avere dubbi sull’investimento, come la Fondazione Cariverona che dopo l’uscita dell’ad Alberto Minali non lo ha più ritenuto strategico e ha progressivamente dismesso la sua quota scendendo all1% e non ha partecipato all’assemblea, guarda almeno al ritorno speculativo.AZIENDA SANA. Il cda di Cattolica, ha dichiarato Bedoni al termine dell’assemblea «è stato chiamato a scelte importanti per garantire solidità, sicurezza e sviluppo a soci, azionisti e a tutti i nostri stakeholder. Cattolica è sana, in grado di generare valore e le importanti evoluzioni recentemente annunciate ci permetteranno di proseguire il piano di crescita e di trasformazione mantenendo sempre saldi i nostri obiettivi e le nostre radici».GLI APPUNTAMENTI. I prossimi passi della compagnia, vedono convocato oggi consiglio di amministrazione che dovrà fissare entro il 31 luglio, come previsto dagli accordi con Generali l’assemblea straordinaria che avrà all’ordine del giorno la trasformazione in società per azioni (da realizzarsi l’1 aprile 2021). Sul tavolo della discussione ci saranno anche i primi passi formali per l’ingresso di Generali con la prima tranche riservata da 300 milioni dell’aumento di capitale da lanciare in autunno. A quel punto la compagnia del Leone sarà il primo azionista di Cattolica con il 24,4% del capitale, con la possibilità di partecipare pro quota a una successiva ricapitalizzazione da 200 milioni, ovvero con altri 50 milioni.Sabato, per la prima volta nella storia della Compagnia, un’assemblea si è svolta a porte chiuse e a porte chiuse si terrà anche la prossima. «In oltre un secolo di storia non era mai capitato», ha precisato Bedoni, «ma il senso di responsabilità di chi ha a cuore la compagnia e il suo futuro non è mai venuto meno e sono certo che sarà sempre così».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 7

Data: 29/06/2020

Note: R.Eco