POLIZIA MUNICIPALE. I punti decurtati nel 2017 sono 19mila, mille meno dell’anno precedente

Una trentina sono ultranovantenni, uno di 96 in sella a una maximoto La casistica inquinata da parenti che li incolpano per evitare sanzioni
Patenti: da una parte i punti decurtati scendono di mille unità rispetto al 2016, dall’altra si differenziano le tipologie ma la media si attesta su circa 50 al giorno e in alcuni casi, come in quello dell’automobilista che venerdì mattina ha travolto un trentenne in scooter e poi è fuggito, in una sola occasione c’è chi può perderne 46 in un colpo solo. E le cifre del 2017 (19.215 punti decurtati) sono inferiori a quelle dell’anno precedente (nel 2016 erano stati 20.235) e ancor di più rispetto al 2015 quando ai «maleducati alla guida» erano stati tolti complessivamente 24.994.OCCHIO AL NONNO. Sempre stando alla media un giorno sì e uno no un nonno viene multato per eccesso di velocità: in un anno gli ultranovantenni con il «piede pesante sull’acceleratore» sono una trentina mentre più di 200 gli «indisciplinati» con più di ottant’anni. Invero poco credibile che un uomo di 96 anni guidi a oltre 60 chilometri l’ora in via Palazzina oppure sfrecci in via Berardi in sella a una super moto a 80 chilometri l’ora vicino ad alcune scuole dove il limite è 50, in effetti la verità è che le dichiarazioni di figli e nipoti siano «taroccate» e indichino i nonni quali conducenti.Quando sono stati notificati i verbali ai proprietari dei mezzi tre hanno dichiarato che alla guida c’erano persone di 94 anni alla guida in via Gardesane, sulla tangenziale Nord e in corso Milano.Così oltre ai «furbi del pass disabili» nel 2017 la polizia municipale ha scoperto anche quelli «dei punti decurtati»: nel 2017 in sei casi le indagini hanno appurato che i nonni non potevano di certo essere alla guida di auto o moto perchè ricoverati da tempo in casa di riposo o immobilizzati a letto in casa. E per gli autori delle false dichiarazioni si prospetta la denuncia penale.MARZO, IL MESE NERO. Emerge questo e non solo dall’analisi del bilancio della polizia municipale per quello che riguarda contravvenzioni in grado eliminare punti. Velocità eccessiva, parcheggi su stalli disabili e su quelli degli autobus, telefonini e le infrazioni al codice della strada che poi causano incidenti le ragioni che fanno calare il numero legato all’educazione stradale o meglio al comportamento che si deve tenere quando ci si trova alla guida di un veicolo o di un ciclomotore.Il mese in cui gli agenti hanno decurtato più punti è stato marzo (2.014), seguito da giugno e ottobre (entrambi con 1.968) mentre per quello che riguarda i comportamenti la principale causa della decurtazione resta l’alta velocità (4.878 punti tolti), seguita dal divieto di sosta su stalli bus e invalidi (2.934 punti), dalla mancata precedenza (2.475 punti), dalla guida in stato di ebbrezza (1.900 punti) e dall’utilizzo del cellulare alla guida con 1.395 punti.STRADE «CIRCUITI DI GARA». In città le vie cittadine maggiormente vengono decurtati i punti sono via Unità d’Italia (1.325) a causa delle velocità degli automobilisti, spesso sanzionati per l’alta velocità registrata in alcuni casi superiore ai 100 chilometri all’ora e la tangenziale Nord (1.254) dove le punte di velocità raggiungono anche i 134 chilometri all’ora, limite ammesso solo in autostrada, quando il massimo consentito nelle curve è 70. Al terzo posto c’è corso Porta Nuova per le soste sulle fermate riservate agli autobus (due punti-patente) e nel 2017 sono state oltre 150 le autovetture rimosse dal viale principale che accede a piazza Bra con 400 punti-patente decurtati.Toccate velocità elevate anche in via Basso Acquar (dove l’automobilista da record è stato «immortalato» a 129 km/h), lungo la tangenziale Est, in via Vigasio e lungo via Bresciana dove anche motociclisti sono stati multati per aver superato i 120 chilometri all’ora. F.M.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 14/01/2018

Note: F.M.