BRUTTURE. La Giunta decide: la presenza diminuirà fino a quasi sparire
Sono nei luoghi più belli e davanti a monumenti. No a nuove concessioni, giro di vite sui contratti scaduti.

Occupano i posti più suggestivi, e frequentati, del centro storico. Si trovano sul Liston, in via Roma davanti a Castelvecchio, all’imbocco di via Mazzini sia a ridosso della panchina dell’amore che all’altro capo della strada, verso la congiunzione con via Cappello. E ancora, in piazza delle Erbe proprio di fronte al Toloneo, talvolta sul Toloneo a pochi passi dalla Berlina, e troneggiano in corso Porta Borsari proprio davanti al celebre monumento romano che, anche ieri, era impossibile fotografare senza immortalare anche la pubblicità del Festival Biblico, che ha chiuso i battenti domenica, o i prodotti più ghiotti di una nota gastronomia del centro. Ma hanno i giorni, in qualche caso i mesi, contati.Contro i totem pubblicitari disseminati in centro storico ieri si è infatti pronunciata la giunta che ha esaminato la questione, su richiesta dell’assessore al Commercio Francesca Toffali. Niente più nuove concessioni, giro di vite su quelli già collocati ma con contratto ormai scaduto – qualcuno è già stato rimosso e il privato responsabile sanzionato – e incontri in programma nei prossimi giorni invece con quelli del tutto regolari e con scadenza a settembre o alla fine dell’anno per capire se ci sono margini di trattative per trovare ubicazioni o sistemazioni più consone.«Da qualche tempo, ormai, non ne vengono più autorizzati di nuovi. Ora, è la giunta compatta ad aver stabilito che una volta scaduti i contratti in essere, non ci saranno più nuove possibilità di spazi concessi per queste forme pubblicitarie, di fatto ufficialmente in dismissione», ha annunciato Toffali a margine della riunione di giunta di ieri mattina. Da alcuni giorni, inoltre, gli uffici comunali preposti hanno redatto una mappatura di tutti i totem per verificarne posizione e regolarità. E alcuni, scaduti ma non ancora tolti, sono stati rimossi o lo saranno a breve. Dai prossimi mesi, dunque, la presenza dei totem pubblicitari in centro storico dovrebbe diminuire fino a scomparire del tutto.«Come modalità pubblicitaria ritengo sia ormai obsoleta, possiamo in accordo con i privati trovare altri metodi promozionali anche più efficaci», riflette Toffali, che aggiunge come i totem siano «molto discutibili» sotto il profilo estetico, soprattutto in zone delicate e di pregio monumentale come Piazza Erbe, il Liston, Ponte Pietra. A questo proposito, proprio nei prossimi giorni ho in calendario una serie di incontri con i privati titolari dei contratti ancora in essere per discutere su eventuali e possibili modifiche in corso d’opera».Del resto, contro questi pannelli pubblicitari a tre o quattro facce che pubblicizzano eventi – comprese le date della prossima stagione lirica in Arena mentre il grande e alto cartello, fissato di fronte al Liston a ridosso dei giardini della Bra ancora riporta le informazioni del Grande Teatro su cui è calato il sipario da settimane – le lamentele fioccano da più parti. Segnalazioni e critiche sono giunte a Palazzo Barbieri e alla prima circoscrizione. E dal parlamentino del centro storico sono partiti un ordine del giorno e lamentele portate avanti anche dalla consigliera in quota alla Lista Tosi Giuliana Marconcini. Ma anche in redazione a L’Arena sono arrivate segnalazioni, foto e commenti decisamente critici.«Non è dignitoso per una città d’arte come la nostra trovare ad ogni angolo la pubblicità di pastasciutta e simili insieme ad eventi, talvolta già conclusi. Mi auguro che davvero possano essere rimossi al più presto», chiude Marconcini.Risulta invece abusiva, perché non autorizzata dal Comune, invece, ogni forma di pubblicità orizzontale e a terra, come ad esempio adesivi o simili incollati a marciapiedi e pavimentazione.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 8/05/2018

Note: Ilaria Noro - fotoservizio Giorgio Marchiori