IL CASO. Il consigliere del Pd raccoglie le lamentele di tante persone
I residenti costretti a percorrere oltre un chilometro Benini: «È necessario rivitalizzare questi quartieri».

Prima di prelevare il contante, occorre contare… i passi. Una lunga camminata di oltre un chilometro, infatti, è il preambolo obbligatorio che i residenti del quartiere Catena devono sobbarcarsi per raggiungere lo sportello bancomat più vicino: al Saval, in via Da Mosto.Nel giro di due anni, nel rione a ridosso dell’Adige, hanno chiuso la filiale del Banco Popolare e quella dell’Unicredit. Restano solo le Poste, ma l’ufficio locale non è dotato del servizio di prelievo automatico del denaro. Anche i vicini del Navigatori, il quartiere delimitato da viale Colombo e dal canale Camuzzoni, non hanno il servizio bancomat sotto casa. Ma per loro, perlomeno, il tragitto fino in via Da Mosto si dimezza. Insomma, prelevare dal conto corrente sta diventando sempre più un disagio per tutta la zona Catena-Navigatori, dove la maggior parte degli abitanti è anziana. Il problema viene portato all’attenzione di Palazzo Barbieri dal consigliere Federico Benini (Pd): «È necessaria, da parte dell’amministrazione comunale, una visione di lungo raggio che punti a rivitalizzare i quartieri, favorendo l’insediamento di servizi essenziali e, con loro, di nuove famiglie», commenta Benini. «La mancanza del bancomat, infatti, è soltanto una spia di un fenomeno più grave di abbandono e invecchiamento generalizzato del Catena-Navigatori».Il consigliere prosegue: «Non è possibile dover camminare per più di un chilometro, oppure prendere l’auto o un mezzo pubblico, solo per prelevare e sbrigare piccole faccende quotidiane. Alla base del problema, inoltre, c’è la vendita del banco dei pegni da parte di Unicredit alla casa d’aste Dorotheum, operazione annunciata a fine 2017 e in via di perfezionamento quest’anno».«Il banco dei pegni, con già uno sportello bancomat installato ma inattivo, appariva una valida alternativa, ma il cambio di proprietà sembra rendere impraticabile anche questa strada. L’ultima possibilità», conclude Benini, «sono le Poste. Ho quindi depositato un ordine del giorno in cui sollecito la Giunta comunale a incontrare i responsabili di Poste italiane affinché si prenda in considerazione l’opportunità di installare uno sportello automatico per il ritiro del contante fuori dall’ufficio postale di via Vasco de Gama».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 28/04/2018

Note: LORENZA COSTANTINO