Oggi l’ultimo saluto all’artista Orio Trevisan

Incisore, architetto e pittore Si è spento all’età di 85 anni.  Allievo di Beraldini ha dipinto fino all’ultimo

«Ci sono artisti che amano i tempi brevi, una pittura veloce che si avvale del gesto e per la quale l’azione rapida… ()… è premessa ineludibile per il concretizzarsi del linguaggio espressivo.
Ve ne sono altri che invece prediligono un tempo più meditativo, quasi la compiacenza della clessidra cullasse una sorta di assenza rispetto allo scorrere dei secoli».

Così il compianto Giorgio Cortenova scriveva di Orio Trevisan presentando nel 1997 la prima personale dell’artista veronese, antologica ospitata nello spazio della Società Belle Arti.  Incisore, pittore e architetto, Orio Trevisan ci ha lasciato la mattina di mercoledì 8 agosto all’età di 85 anni.

A piangerlo è il mondo artistico veronese che lo ricorda per le sue ragnatele di segni, intrecci, di fili scavati sulla lastra o dipinti su tela che – per dirla con le parole di Cortenova – «… danno vita ai ritmi a volte mandalici».

Nato a Verona il 20 luglio 1933, Orio Trevisan si laurea nel 1963 alla facoltà di architettura di Venezia.

Ancora adolescente, si diletta nel disegno ed è particolarmente incuriosito dalla tecnica dell’incisione:  è alquanto improbabile oggi, come allora, che un giovane possa dedicarsi con tanta passione a questa antica arte che mette a dura prova la pazienza e la precisione.

E’ al Prof.  Prof. Ettore Beraldini che si rivolgerà per apprendere ulteriori insegnamenti e suggerimenti che lo possano aiutare a perfezionarsi in questa difficile tecnica, nella quale Trevisan si cimentava da autodidatta. Sarà per il Maestro un allievo attento e capace di dare grandi soddisfazioni, tanto da riceverne in dono il torchio, gli accessori per incidere e il volume, con dedica 1958, “la Stampa incisa”.

Orio Trevisan ha coltivato fino alla fine il suo amore per la pittura, la sua cantina, odorosa di vernici, le sue opere sulle quali tornava più volte sublimandovi ansie e gioie.