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NOMINE. Il presidente del Veneto Zaia ha scelto il successore di Caffi, che oggi lascia l’incarico: è mestrino e arriva da Trieste.

Lunedì il colloquio, ieri la firma del contratto quinquennale. «Migliorerò la qualità dell’assistenza"

 

Lunedì il colloquio; ieri, martedì, la firma del contratto. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, è stato velocissimo a individuare il sostituto del dottor Sandro Caffi, che oggi ultimerà il suo mandato di direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata.
La scelta del governatore veneto (d’intesa con il rettore dell’Università scaligera, evidenzia lo stesso Zaia) è caduta sul mestrino Francesco Cobello, classe 1956, due lauree (Economia e commercio e Scienze politiche), già dirigente del settore risorse economico finanziarie e patrimoniali dell’Amministrazione provinciale di Treviso durante la presidenza dello stesso Zaia, quindi dirigente della Regione Veneto e che oggi ultimerà il mandato di direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Trieste.
Un curriculum di otto pagine. E dire che Cobello ha rischiato di ritrovarsi disoccupato. La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, lo scorso 18 dicembre non gli ha infatti rinnovato l’incarico, preferendogli un altro candidato. E la stampa friulana l’ha inserito nella lista dei trombati eccellenti.
Invece è arrivata la telefonata di Zaia, che gli ha proposto un contratto quinquennale «da 123.608,28 euro l’anno, con possibilità di maggiorazione fino al 20% in caso di verifica positiva dei risultati di gestione ottenuti e del conseguimento degli obiettivi fissati dalla Regione», come da delibera 309 del 15 marzo 2011. Da tempo il Veneto non legava un manager della sanità per cinque anni: segno inequivocabile della stima e fiducia che il governatore Zaia nutre nei confronti di Cobello.
«Ne sono onorato e lusingato; farò del mio meglio per non deludere le sue aspettative», commenta al telefono il diretto interessato», che oggi sarà a Verona per il passaggio di consegne con il dottor Caffi, «in modo da avere un’infarinatura generale prima di prendere servizio, venerdì 2».
Che mandato le ha assegnato il presidente Zaia?
«Un mandato chiaro: nell’ottica dell’azienda integrata, migliorare la qualità dell’assistenza, della didattica e della ricerca. Impegno che perseguirò mettendo a frutto l’esperienza analoga maturata a Trieste, dove dal marzo 2010 a oggi ho guidato l’Azienda ospedaliero universitaria».
Conosce la sanità veronese?
«Verona è stata individuata dalla Regione come "hub", un centro di eccellenza. L’impegno sarà mantenere e se possibile migliorare questa vocazione. Anche in chiave europea».
Un male cronico della sanità scaligera è quello delle liste di attesa lunghissime.
«Per ridurle e eliminarle bisognerà lavorare in strettissima sinergia con il territorio e in questo senso mi incontrerò quanto prima con il dg dell’Ulss 20, Bonavina. Spesso a dilatare le attese però non è solo la carenza di personale».
Il bilancio preventivo 2014 dell’Azienda prevede un risultato di esercizio negativo di oltre 45 milioni e mezzo…
«È un disavanzo abbastanza pesante. Ci sarà da lavorare, limare e riorganizzare».

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - 11-Paola Colaprisco

Data: 31/12/2014

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