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LA STRUTTURA. Una doppia struttura, il blocco per le degenze di otto piani per 270 posti letto e la palazzina per gli ambulatori su tre piani, collegati da una piastra a due livelli che ospita il Pronto soccorso pediatrico e quello ostetrico-ginecologico, più il comparto dell’assistenza intensiva pediatrica e neonatale. In totale 27mila metri quadrati di superficie.
È il volto dell’Ospedale della donna e del bambino, così come viene chiamato da quando è stato presentato il progetto e ha sostituito la vecchia Maternità. È operativo da un mese nella cittadella della salute di Borgo Trento e, oltre a quella dell’Ospedale maggiore, lì è confluita anche la vecchia maternità di Borgo Roma: 11 sale parto in cui potranno nascere fino a 5mila bambini l’anno. Oltre alle degenze ginecologiche e pediatriche e alle terapie intensive, vi hanno trovato casa la Neuropsichiatria infantile, l’Oncoematologia pediatrica, la Chirurgia pediatrica, la Diabetologia pediatrica e l’innovativa sezione dedicata alla procreazione medicalmente assistita. E anche 500 dipendenti, più della metà dei quali provenienti da Borgo Roma. E metterlo a regime non è facile.

Tratto da: L'Arena Giornale di Verona

Data: 12/05/2017