I NODI DELLA VIABILITÀ. Dopo la protesta dei lavoratori per trovare posto nell’area del Polo Confortini, di Borgo Trento, in seguito a un cantiere che ha tolto posti auto
Saba Italia rinnova al De Lellis due convenzioni a prezzi agevolati e amplia le fasce orarie di utilizzo. «Buona soluzione».
Due nuove tipologie di abbonamenti, a prezzi particolarmente vantaggiosi, per usare il parcheggio di via De Lellis, adiacente all’ospedale di Borgo Trento. È la soluzione “paracadute” trovata per i dipendenti ospedalieri, che attraverso i sindacati (L’Arena di ieri) hanno lamentato gravi disagi per la chiusura senza congruo preavviso del parcheggio interrato P1, riservato ai pazienti del Pronto Soccorso e a loro accompagnatori i quali si riversano nel P2, per i dipendenti. Questi quindi non trovano più posto dopo che già faticavano in tempi normali. La chiusura del P1 rientra nel cantiere dell’Azienda ospedaliera per manutenzioni per la chiusura dell’anello Mt, cabina A, da oggi al 29 maggio.Grazie alla mediazione dell’Amministrazione – ieri l’assessore alla mobilità Luca Zanotto ha ricevuto Stefano Gottardi, segretario organizzativo della Uil-Funzione pubblica – la Saba Italia, gestore del parcheggio multipiano di via De Lellis (348 posti auto), rende disponibili da oggi due nuove convezioni per sostare a tariffe agevolate al De Lellis per i dipendenti, che migliorano le condizioni di quelle già in atto. Queste prevedono, in un caso, un abbonamento mensile dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 8.30 (sinora era dalle 20 alle 8.30) e il sabato e la domenica 24 ore su 24, al costo di 25 euro. Nell’altro un abbonamento mensile dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 8.30 (prima era dalle 13 allle 8.30) e il sabato e la domenica 24 ore su 24, a 60 euro. Va ricordato che la tariffa ordinaria giornaliera al De Lellis è di 12 euro.«A seguito delle segnalazioni dei sindacati», dice Zanotto, «l’Amministrazione si è subito mobilitata per cercare e ottenere da Saba Italia condizioni particolari per andare incontro ai dipendenti, soprattutto per i turni notturni, e per garantire maggiore sicurezza al personale nel percorso verso l’auto». Il P1 è per i pazienti del Pronto Soccorso e a particolari categorie di pazienti con autorizzazione specifica, quindi indirizzati al parcheggio P2, ora appunto interdetto ai dipendenti.«Queste nuove convenzioni sono una buona soluzione, anche se sarebbe stata necessaria un’informazione con largo anticipo da parte dell’Azienda ospedaliera, sul cantiere», dice il sindacalista della Uil Gottardi, all’incontro con Zanotto; la notizia è arrivata loro il 7 maggio. «Restano i problemi legati alla sosta, per i dipendenti e non solo, dentro l’ospedale di Borgo Trento, soprattutto per i turni notturni e tenendo conto che il 70 per cento dei dipendenti sono donne».L’Azienda ospedaliera universitaria integrata – cioè Polo Confortini, a Borgo Trento, e il Policlinico Rossi di Borgo Roma – ha circa 5.700 dipendenti. A Borgo Trento solo la domenica, quindi un giorno con minori presenze, tra medici, infermieri e personale ne gravitano circa novecento. Poi ci sono pazienti e familiari. I posti auto a raso, erano quattrocento prima della costruzione dell’Ospedale della donna e del bambino, poi quasi dimezzati. C’è poi il parcheggio multipiano, da 300, e poi quello per i dipendenti all’ex caserma Riva di Villasanta, tra zona navigatori e San Zeno, con 400, ma già quasi interamente occupato, soprattutto dai lavoratori con turno di notte. All’ospedale girano cinquemila persone al giorno: come un paese in un quartiere, Borgo Trento, già molto popoloso come del resto quelli contermini come Pindemonte, Ponte Crencano, Catena. Nei quali storicamente cercano posto auto quanti lavorano o devono andare all’ospedale. «Ci sarà poi la partita del geriatrico», conclude Zanotto. «Se sarà demolito, ci auguriamo che una quota dell’area, anche la parte interrata, sia a parcheggio

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 12

Data: 11/05/2018

Note: Enrico Giardini