Chirurghi in sala operatoria. Le nuove schede ospedaliere riconoscono gli alti livelli qualitativi degli ospedali veronesi

SANITÀ. I direttori generali dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata e dell’Ulss 9 Scaligera illustrano e spiegano le schede approvate in via definitiva in Regione
Con la classificazione hub e spoke si ridisegna la mappa dei servizi Ampliati quelli per la Medicina e, in futuro, per la riabilitazione
Numero di posti letto invariato, anzi aumentato di alcune unità e riorganizzazione della rete ospedaliera con centri hub e spoke (letteralmente, mozzo e raggi) che prevede la concentrazione della casistica più complessa, o che necessita di più complessi sistemi produttivi, in un numero limitato di centri (hub) integrata, attraverso connessioni funzionali, con i centri ospedalieri periferici (spoke), a cui si aggiungono gli ospedali di rete.A spiegare il quadro della Sanità veronese, all’indomani dell’approvazione in via definitiva da parte della Giunta regionale del veneto delle schede ospedaliere che, sulla base del Piano socio-sanitario 2019-2023 già in vigore, ridisegnano la dotazione di posti letto, reparti e primariati nel settore pubblico, sono stati in un incontro congiunto i direttori generali dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata Francesco Cobello e dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi che hanno espresso «soddisfazione per i risultati che premiano l’attività fatta negli ultimi anni».AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA. In generale l’Aoui vede un leggero aumento di posti letto, da 1.460 a 1.529 a cui si aggiungono, in prospettiva, altri 50 posti, di cui 30 destinati al Policlinico di Borgo Roma, come posti di ospedale di comunità, e altri 20 in area riabilitativa divisi tra i due ospedali cittadini. Nello specifico i posti letto in più saranno destinati all’area medica (29) e a quella chirurgica (35) e i rimanenti alla terapia intensiva.Segno positivo anche per il numero di Unità operative complesse (Uoc) che da 76 passano a 80, con l’aumento così di quattro primariati. Si tratta di Endocrinologia chirurgica, terapia intensiva cardio-toraco-vascolare, il Pronto soccorso pediatrico e una Psichiatria. «Servizi che già ci sono», precisa Cobello, «ma che vengono in questo modo implementati e potenziati».Per gli ospedali dell’Aoui in generale, quindi, la Regione conferma un consolidamento dei servizi relativi all’ospedale della Donna e del bambino e anche dell’area chirurgica, indicandoli come l’hub della Sanità scaligera.ULSS 9. «La Regione ha accolto quasi tutte le istanze dei nostri ospedali, con un numero di posti letto invariato e un potenziamento più dell’area medica rispetto a quella chirurgica», spiega il dottor Girardi, ricordando che le nuove schede ospedaliere tengono conto di fattori diversi, tra cui l’aumentata richiesta di servizi da parte di pazienti anziani e di lungodegenti.E a quest’ultimo proposito ha anche chiarito che «si tratta di un percorso entro cui attivare le novità prospettate nel piano socio-sanitario, che vede un progressivo taglio delle lungodegenze negli ospedali a favore della crescita degli ospedali di comunità che saranno realizzati nei prossimi anni, sempre in dialogo con le comunità e i sindaci».Gli ospedali di Legnago, Villafranca e San Bonifacio sono classificati come «spoke». In altre parole, se negli hub si concentrano le super-specializzazioni affiancate all’attività di routine, gli spoke sono maggiormente dedicati a quest’ultima, nell’ottica della razionalizzazione dei servizi e per garantire il massimo della qualità sanitaria, come hanno sottolineato i direttori generali.Il dottor Girardi ha quindi precisato che per quanto riguarda l’ospedale di Legnago «è stata riconosciuta l’attività svolta finora e in più è stata confermata la Medicina nucleare, così come la chirurgia vascolare e senologica oltre alle terapie antiblastiche. Inoltre, grazie ad un cospicuo finanziamento, verrà rivista la parte chirurgica con un significativo ammodernamento».Per Bovolone, ha aggiunto Girardi, «confermata l’attività di riabilitazione, per San Bonifacio confermate tutte le attività e sviluppate anche quelle di otorino-laringoiatria, Oculistica e Senologia. In altre parole sono state completate tutte le funzioni».Altro capitolo riguarda l’ospedale di Bussolengo, «il cui destino è a indirizzo riabilitativo e integrativo della rete sanitaria», ha precisato Giardi, «nell’ottica di un sistema integrato fra ospedali. Intanto sono confermate la week surgery e la Medicina dello sport. Gran parte dei posti letto però sarà dedicata alla riabilitazione».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 16/05/2019

Note: E