In attesa alla cassa per il pagamento della prestazione sanitaria

INNOVAZIONE. Verona tra le prime in Veneto ad adottare il PagoPA
L’obiettivo è ridurre le code alle casse. Girardi: «Presto possibilità estesa anche al versamento dei ticket»
Inizia un percorso semplificato che entro poche settimane permetterà ai cittadini di versare quanto dovuto per le prestazioni sanitarie erogate dalla Ulss 9 senza dover fare la fila alla cassa prima della visita specialistica, o degli esami di laboratorio e diagnostici, ma direttamente da casa attraverso il sistema di pagamenti elettronici della Pubblica amministrazione (il cosiddetto PagoPA) che funziona anche da smartphone, pc, homebanking e dagli sportelli Atm. L’Azienda sanitaria Scaligera è tra le prime in Veneto ad aver attivato questo sistema integrato che consente, con modalità automatica e quindi minimizzando i passaggi manuali, di gestire digitalmente i dati e le informazioni, in tutta sicurezza, partendo dall’erogazione dei servizi e terminando con il pagamento online del corrispettivo.Per il momento attraverso questo canale è possibile, per le oltre mille aziende veronesi del settore primario (già attrezzate a ricevere la fattura elettronica via posta certificata), pagare gli importi per attività di vigilanza veterinaria e di igiene degli alimenti. Ma a stretto giro, probabilmente già dal primo di marzo, il servizio verrà esteso anche ai privati cittadini per il pagamento di prestazioni con importo fisso, come le certificazioni per il rinnovo del porto d’armi o delle patenti di guida, compresa la patente nautica. Lo ha spiegato il direttore generale della Scaligera, Pietro Girardi, illustrando la novità – ieri mattina nella sede della Ulss in Valverde – assieme al direttore amministrativo Giuseppe Cenci, Stefano Zenari, dirigente amministrativo, e Francesca Lazzarotto, responsabile della Transizione al digitale. «Invece dalla primavera», sottolinea Girardi, «inizierà una terza fase per cui saranno possibili, in via telematica, anche tutte le altre transazioni a tariffa variabile», in altre parole i ticket di varia natura. Fermo restando la possibilità, per chi lo desidera, di continuare a pagare alla cassa. Ma come funzionerà il servizio? Dopo aver prenotato la prestazione sanitaria si riceverà un avviso di pagamento, comprensivo di un codice da inserire nell’interfaccia online per accedere al dettaglio e saldare quanto dovuto. Una volta effettuata la transizione, il sistema emetterà una ricevuta da portare con sé al distretto al momento della visita o dell’esame. «L’obiettivo massimo», sottolinea Lazzarotto, «è che il pagamento risulti automaticamente negli archivi della Ulss, per cui non sarà più necessario per i cittadini esibire la ricevuta del pagato».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 12/02/2020

Note: L.Per.