Papa Francesco con l'artista Alessandro Mutto davanti alle formelle che saranno collocate lungo la Via Dolorosa a Gerusalemme

L’ABBRACCIO. Sono state scolpite dall’artista Alessandro Mutto e realizzate dalla Fonderia artistica Bmn di Roberto Brizzi
Il 6 ottobre le sculture bronzee saranno collocate a Gerusalemme «Diventiamo compagni di strada per far conoscere l’amore di Dio»
ENRICO GIARDINI

CITTÀ DEL VATICANO Da Verona a Gerusalemme, passando per la Città del Vaticano, dalla benedizione di papa Francesco, che invita «a incontrare i nostri contemporanei per far loro conoscere l’amore di Dio non tanto insegnando, mai giudicando, ma facendoci compagni di strada». E passando dall’abbraccio caloroso di oltre trecento persone, di cui un centinaio dalla città e provincia di Verona. Giunte alla Santa sede per la benedizione delle 14 formelle bronzee della Via Crucis create dalla Fonderia artistica Bmn Arte, di Roberto Brizzi, e scolpite dall’artista veronese Alessandro Mutto. E che, dopo la benedizione anche a Verona, nella basilica di San Zeno da parte del vescovo Giuseppe Zenti, giovedì prossimo, domenica 6 ottobre saranno collocate a Gerusalemme. Proprio nei luoghi della passione di Gesù, tra il Monte degli Ulivi e il Golgota.Sarà dunque una Pasqua speciale, quella prossima a Gerusalemme. Con le 14 formelle bronzee che raffigurano Gesù nella sua più autentica sofferenza, ma anche cariche di movimento, di azione scenica. Sono sculture che parlano, che trasmettono un senso di umanità profonda, prima della morte in croce. Verona ha voluto dare un altro segno di grande vicinanza alla Terra Santa ed è per questo che la Diocesi, insieme alla Custodia di Terra Santa, ha dato vita all’associazione “Una Via Crucis per Gerusalemme”, con monsignor Giorgio Benedetti, Roberto Brizzi e Augusto Nalini, per realizzare l’opera, sostenuta da numerose aziende veronesi. L’idea di Brizzi è nata 16 anni fa, alla posa della “Porta della Pace”, a Betlemme, all’ingresso della basilica di Santa Caterina, pure realizzata dalla fonderia. È un portale bronzeo raffigurante scene bibliche della nascita di Gesù. Dopo quell’esperienza gli ispiratori e i fondatori dell’Associazione Porta della Pace, tra cui Brizzi, Nalini e padre Ibrahim Faltas, si erano promessi l’impegno di realizzare “un’opera” per Gerusalemme. Ed ecco le 14 formelle di Mutto, 54 anni, che non nasconde «l’emozione per un momento come questo, con papa Francesco, che non dimenticherò mai».Il pontefice- seduto in mezzo alle formelle- parla nella tarda mattinata alla delegazione veronese, con il sindaco Federico Sboarina, e alle altre duecento persone responsabili di scuole e centri di evangelizzazione. Ricevuti in occasione di un incontro internazionale svolto in Vaticano. Organizzava i lavori il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, presieduto da monsignor Rino Fisichella il quale accoglie, ringrazia e saluta il pontefice e cita le 14 formelle, che in precedenza il Papa aveva benedetto presenti Brizzi, Mutto e monsignor Benedetti, molto emozionato. Accanto al Papa c’è anche monsignor Georg Gänswein, già segretario particolare di Benedetto XVI e ora prefetto della Casa Pontificia.Nel suo discorso Francesco sottolinea l’importanza, secondo l’esempio di Gesù, di «sentirci interpellati dalle domande degli uomini e delle donne di oggi. Senza pretendere di avere subito risposte e senza dare risposte preconfezionate, ma condividendo parole di vita». La fede, sottolinea, è anzitutto testimonianza di vita.Al termine di questa particolare udienza i presenti, uno a uno, vanno da Francesco per il baciamano finale. Per il saluto e il ringraziamento al Papa prima che le formelle partano per Gerusalemme. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: L'Arena di Verona

Data: 22/09/2019