Auto e anche un camper parcheggiate in un'area di divieto di sosta in via Todeschini

BORGO TRENTO. I residenti denunciano una situazione che diventa insostenibile anche alla sera

Padovani: «In alternativa un’area a pagamento. Serve pianificazione»
Auto e anche un camper parcheggiate in un’area di divieto di sosta in via Todeschini

Marco Cerpelloni Borgo Trento, sosta selvaggia nei fine settimana: auto ovunque, anche davanti ai passi carrai. Spunta l’idea di una ztl o un’area a pagamento. Se di sera si lascia l’auto dove si può, di giorno vanno di moda le quattro frecce. A rimetterci sono i residenti e il richiamo al senso civico e al rispetto del Codice della Strada sono di frequente inascoltati. Un problema di tutti i giorni che diviene «emergenza» nei week-end, «quando il Borgo è assunto a parcheggio del centro storico», commenta Paolo Padovani (Gruppo misto), coordinatore della commissione circoscrizionale Attività economiche, mobilità e viabilità.

IL CASO. «Il quartiere dovrebbe essere, almeno nei fine settimana, una ztl per residenti oppure, in linea con le città europee più “coraggiose”, un’area di sperimentazione per un anno di “congestion test” a pagamento, destinando i proventi a migliorare i servizi pubblici e mezzi di locomozione alternativa con una pianificazione organica, di tutti i quartieri, anche di piste ciclabili». Ad oggi, ci sono «comportamenti incivili».Le auto sostano sugli stalli dei motorini in via Camozzini, a lato delle aree verdi lungo gli incroci e sulle strisce pedonali in via Todeschini, dove c’è un divieto di sosta con rimozione in viale della Repubblica, al di sotto della galleria su piazzale Cadorna, vicino a quanto rimane di un cantiere in piena carreggiata. Se di giorno l’uso della quattro frecce sembra consentire ogni deroga, di notte neppure quelle: le auto sono praticamente ovunque vi sia uno spazio, talvolta anche davanti ai passi carrai.

GLI APPELLI. Alcuni casi, i più «fastidiosi», sono spesso riportati sulle pagine virtuali del gruppo facebook di Borgo Trento e non si sprecano i consigli e le invocazioni alle multe, che si vorrebbero più frequenti. L’apertura del nuovo parcheggio Arsenale, con ingresso da via Cappellini, sembra non aver sortito l’effetto desiderato.Soprattutto di sera si preferisce ancora parcheggiare sulla strada. Anche dove non ci sono le strisce. Rigorosamente in sosta vietata. Forse, perché non costa nulla dopo le 20. Un problema, quello della sosta selvaggia, che diventa insostenibile per i residenti e si accentua ancora più durante i giorni festivi e nei periodi dove si concentrano gli appuntamenti, come questo di fine anno. Alla sera, infatti, diventa sempre più difficile trovare uno stallo libero nelle vicinanze di casa e, spesso, la mancanza di posti auto liberi costringe i residenti a lasciare il proprio mezzo laddove è vietato.

DUE DIRETTRICI. L’assedio delle auto nel quartiere di Borgo Trento segue principalmente due «direttrici»: di giorno più che altro per motivi di lavoro tra ospedale e centro storico, di notte per recarsi aldilà dell’Adige alla ricerca di un locale. Ma, con il nuovo anno le cose potrebbero cambiare. «Prima le esigenze dei residenti», dice la presidente della circoscrizione Elisa Dalle Pezze. «Occorre trovare delle modalità che spingano i visitatori e non i residenti ad utilizzare i parcheggi, a partire da quello di via Cappellini che al momento ha ancora disponibilità». «Proporremo sistemi di sosta», prosegue, «che diano la precedenza ai residenti e particolarmente nelle ore di rientro dal lavoro e nei fine settimana. La prima scelta di parcheggio per chi viene da fuori città, comunque, restano i parcheggi a ridosso. Che saranno ulteriormente segnalati». © RIPRODUZIONE RISERVATA© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tratto da: l'Arena Giornale di Verona

Data: 24/12/2017