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CHIESA CATTOLICA. Saranno aperte Porte Sante in tutte le diocesi e i santuari.
Perdono, accoglienza e dialogo i messaggi del Pontefice. Previsto
un afflusso massiccio di pellegrini

CITTÀ DEL VATICANo La misericordia come stella polare nel cammino e nell’azione della Chiesa. Con il suo Giubileo straordinario, al via domani, il primo «tematico» nella storia degli Anni Santi, papa Francesco vuole dare la definitiva impronta del suo pontificato col valore della misericordia, «l’architrave che sorregge la vita della Chiesa», come l’ha definita nella bolla d’indizione «Misericordiae vultus». Per un intero anno, come atto fondativo per i decenni a venire, i temi del perdono, dell’accoglienza e del dialogo, costituiranno il messaggio cruciale con cui la Chiesa rilancia la sua identità di fronte a un mondo lacerato da guerre, minacce terroristiche, povertà, migrazioni. Ne è segno anche l’anteprima del Giubileo che Francesco, prima di aprire domani la Porta Santa di San Pietro, ha voluto a tutti i costi nella Repubblica Centrafricana, definito il Paese più povero del mondo, diviso dal conflitto civile delle fazioni musulmane e cristiane, dove il 29 novembre, ha aperto la Porta Santa. Oltre che del primo Giubileo «tematico», si tratta anche del primo decentrato, diffuso nello spazio cattolico di tutto il mondo, avendo il Papa voluto che Porte Sante siano aperte in tutte le diocesi e nei santuari, attraversando le quali i pellegrini potranno «lucrare» l’indulgenza giubilare, senza venire a Roma.

AFFLUENZA. L’afflusso dei fedeli nel centro della cristianità, anche se in Vaticano nessuno si azzarda in previsioni, sarà comunque massiccio, pur tra i timori degli attacchi terroristici e pur dinanzi ai ritardi organizzativi di parte italiana, che vedono tuttora aperti i cantieri a Roma per i percorsi dei pellegrini, senza possibilità di essere completati prima di gennaio. Ma alla Santa Sede sta a cuore l’aspetto «spirituale» del Giubileo, soprattutto il senso che la misericordia deve acquisire nella vita dei singoli e nei rapporti sociali. L’apertura della Porta Santa, tra l’altro, avviene nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio, evento che, per il Papa, ha abbattuto «le muraglie che avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata», portandola ad «annunciare il Vangelo in modo nuovo». Altra peculiarità di questo Giubileo sarà l’invio nella Quaresima 2016 in tutte le diocesi del mondo di 800 «missionari della misericordia», a cui il Papa dà la facoltà di perdonare i peccati riservati alla Sede apostolica. Ma Francesco ha fatto già di più: per l’Anno giubilare tutti i sacerdoti del mondo potranno perdonare in confessionale anche il procurato aborto, peccato la cui assoluzione è normalmente riservata ai vescovi. Di particolare rilevanza, nell’attuale momento storico, anche l’accento posto dal Papa sul tema del dialogo interreligioso «proprio perché la religione ci relaziona all’Ebraismo e all’Islam».ALLERTA E DIVIETI. Il Giubileo parte tra imponenti misure di sicurezza e un piano sulla mobilità stravolto che prevede il potenziamento di bus (più corse) e metropolitana a dicembre. Estesi i divieti per risciò e promoter turistici ambulanti anche alla zona di San Pietr oltre allo stop ai «centurioni» in alcune zone di Roma. Già superpresidiata piazza San Pietro e tutta la zona circostante da forze dell’ordine e telecamere. Oltre a 2250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze di polizia. o

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA

Data: 7/12/2015

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