Organo Farinati dellaCattedrale

RESTAURO. Raccolto l’appello de «L’Arena» a favore dello strumento costruito 110 anni fa da Farinati
Con la diocesi, si sono fatti vivi Fontana, Zaia, Banco Bpm, Masi, Fondazione Cariverona e Cattolica Assicurazioni

Ha fatto breccia in vari ambienti (governo, Regione Veneto, Banco Bpm, Fondazione Cariverona, Cattolica Assicurazioni, Fondazione Masi), oltre che suscitare l’attenzione della Diocesi di Verona e dell’Associazione Chiese Vive, l’appello che Stefano Lorenzetto ha lanciato lo scorso 4 novembre dalla prima pagina dell’Arena, nella sua rubrica domenicale Controcronaca, per salvare l’organo Farinati della Cattedrale, che nel 2019 compirà 110 anni ed è muto da molto tempo.Il veronese Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità, ha subito scritto al suo collega Alberto Bonisoli, ministro per i Beni culturali, facendogli presente che «i veronesi genuinamente attaccati alla propria storia e al patrimonio della città» apprezzerebbero molto se il Mibact concorresse all’ingente spesa per il ripristino del monumentale strumento costruito nella navata sinistra del Duomo dall’organaro Domenico Farinati, «che ha già avuto il placet della Curia e della Soprintendenza». A margine di una seduta del Consiglio dei ministri, Bonisoli ha assicurato a Fontana il proprio interessamento.Si è fatto vivo anche il governatore del Veneto, Luca Zaia, che ha messo la pratica nelle mani di Cristiano Corazzari, assessore alla Cultura. Esiste infatti una legge regionale, approvata al 2000, che finanzia il restauro degli organi antichi. L’ultima assegnazione di fondi è avvenuta otto anni fa, ma Zaia ha dichiarato che farà tutto il possibile perché sia riaperto il bando e un apposito capitolo di spesa figuri nel prossimo bilancio di previsione.Pronto l’intervento di Carlo Fratta Pasini, presidente del Banco Bpm nato dalla fusione delle Popolari di Verona e di Milano. Lo storico istituto di credito dei veronesi ha deciso d’incentrare un «progetto di comunità» sul restauro dell’organo Farinati, con una campagna di sensibilizzazione (locandine nelle filiali, pubblicità sui giornali) per sostenere la raccolta di fondi, alla quale il Banco Bpm aderirà con un proprio stanziamento.Si è mossa poi la Fondazione Masi, patrocinatrice del premio Masi Civiltà veneta. L’imprenditore vinicolo Sandro Boscaini, mecenate del riconoscimento che viene assegnato dal 1981, ha lanciato al consiglio d’amministrazione e alla Fondazione Cariverona l’idea di ripetere l’iniziativa collegiale che anni fa, su richiesta del priore di San Bernardino, consentì di restituire alla città, dopo anni di abbandono, la stagione musicale dedicata al compositore e organista padre Terenzio Zardini. Il presidente della Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco, ha dichiarato la disponibilità a sostenere finanziariamente «un intervento di restauro che rispetti le magistrali prerogative» dell’organo Farinati, attraverso un progetto che salvaguardi «i criteri di qualità richiesti dal grande valore storico e culturale dello strumento». A tale proposito, egli ha suggerito di coinvolgere una commissione tecnica internazionale.Anche Paolo Bedoni, presidente di Cattolica Assicurazioni, ha raccolto l’appello lanciato da Lorenzetto, preannunciando che proporrà alla compagnia assicuratrice di farsi carico di una parte importante del restauro.Un articolo dal titolo «Ridare voce all’organo della Cattedrale di Verona» è apparso infine sull’Osservatore Romano. Riprendendo la Controcronaca dell’Arena, il quotidiano della Santa Sede ha ricordato come «i lavori di manutenzione dureranno due anni e comporteranno una spesa ragguardevole». Per questo motivo, «alle 3.440 canne dell’organo è stato assegnato un valore simbolico (116 euro ciascuna), nella speranza che una cordata di benefattori s’impegni affinché lo strumento torni a far sentire la propria voce dopo anni di afonia e abbandono».Da qualche giorno all’inizio della navata centrale della Cattedrale è stato esposto un grafico raffigurante le 3.440 canne (alcune, già adottate da anonimi cittadini, si sono colorate di blu). Il dépliant che spiega come si partecipa alla colletta è scaricabile su Internet all’indirizzo www.cattedralediverona.it.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 23

Data: 24/11/2018