Un rendering della passerella pedonale fra il Teatro Romano e ponte Pietra

IL PROGETTO. Il tratto da ponte Pietra all’ingresso del Museo Archeologico è molto stretto
Idea di ampliare il marciapiede. Come fatto con la ciclabile del Garda.
È uno dei punti della città più battuto dai turisti e ancor di più dal traffico di attraversamento. Qui pedoni e mezzi convivono in un equilibrio precario che lascia scontenti gli uni, costretti ad appiattirsi alla ringhiera sull’Adige percorrendo lo stretto marciapiede, e gli altri: preda di code e costanti rallentamenti. È il tratto di strada che da Ponte Pietra porta al Teatro Romano, alla scalinata di Castel San Pietro e all’ingresso del Museo Archeologico.Questa manciata di metri è oggetto di discussione da anni. Ad oggi, sostengono i più, è impossibile imporre restrizioni al traffico. E a limitare gli spazi sono da un lato gli edifici storici e intoccabili e dall’altro la riva dell’Adige. Una soluzione, però, sembra esserci. E a basso costo.L’idea è semplice ma, in questo sito, rivoluzionaria. Consiste nell’ampliare di oltre il doppio il marciapiede che corre spiovente sull’Adige senza rubare nemmeno un centimetro alle due carreggiate. Come? “Rubando” spazio sopraelevato al fiume. Vale a dire, ampliando lo spazio pedonale allargando all’esterno il marciapiede, sulla falsariga di quanto fatto per il tratto di ciclabile sospeso sul lago di Garda. Si riuscirebbe così a ottenere un ampio camminamento pedonale, da finire con una pavimentazione differente rispetto al resto della strada in modo da mettere in sicurezza i pedoni. Un’opera strategica e al tempo stesso a bassissimo impatto visivo e poco onerosa. Il progetto è dei professionisti del collettivo Cocai, gruppo di persone il cui obiettivo è di dare un contributo costruttivo sul futuro della città, a partire dai suoi punti più delicati. «In attesa di un osservatorio urbano, vogliamo alimentare un dibattito», spiegano le menti di Cocai. Tra loro, l’ingegnere della mobilità Francesco Avesani, l’urbanista Giulio Saturni e l’architetto Pierluigi Grigoletti, ideatori della passerella pedonale del Teatro Romano, «che potrebbe proseguire fino alla Giarina e inglobare il flusso di turisti diretto alla fiunicolare».«Immagino che, a breve, la struttura attuale e soprattutto le mensole sull’Adige sotto lo stretto marciapiede avranno bisogno di controlli e probabilmente di interventi di rinforzo perché piuttosto datati. Potrebbe essere l’occasione per metterci mano».Il progetto sarà ora consegnato a Palazzo Barbieri e protocollato. «È una prospettiva che doniamo al Comune, con l’augurio che sia valutata e si dia un seguito, magari attraverso un concorso di idee e l’intenzione di trovare finanziatori privati», auspicano. Tra i punti oggetto di discussione, secondo loro, anche la piazzetta antistante l’ingresso del Teatro Romano, «una sorta di parcheggio dove come biglietteria di anno in anno torna un monoblocco mobile, fuori luogo in una cornice tanto importante. Ora non si vede ma quella è, o almeno dovrebbe essere, a tutti gli effetti una piazza vivibile».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 7/04/2019

Note: I.N.