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Sarà esposto a Castelvecchio il mosaico di circa venti metri quadrati, parte della pavimentazione di una domus romana, venuto alla luce nell’ottobre del 2012 dagli scavi all’Arco dei Gavi. La sistemazione nella nuova sede del mosaico lungo 5,5 metri e largo 3,5 e risalente al I secolo d.C., già sottoposto a un intervento di pulizia, avverrà forse già a settembre.

 

«L’idea», spiega il vicesindaco Stefano Casali, «è collocarlo vicino al luogo in cui si trovava da secoli». In un primo tempo si era ipotizzato un allestimento agli Scavi scaligeri, mentre erano stati scartati una soluzione tipo Porta Leoni, che avrebbe richiesto investimenti per almeno 300mila euro, o la semplice copertura con un vetro. Il reperto si sarebbe infatti rovinato per la condensa e l’umidità.
Di «ritrovamento eccezionale, il primo del genere avvenuto in Veneto» aveva parlato Giuliana Cavalieri Manasse, direttore del Nucleo operativo della Sovrintendenza ai beni archeologici. La qualità è testimoniata dall’utilizzo di tessere molto piccole e dalla fattura raffinata e regolare.E.S.

Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA - cronaca - pag.10

Data: 13/08/2014

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