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Sarebbe il più bello del mondo
«Una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo».
Così, nel suo articolo del 9 agosto, il giornalista Enrico Santi descrive il Museo di Storia Naturale di Verona.
E’ ha ragione, perché le collezioni che vi sono ospitate ci sono invidiate dai naturalisti di tutti i Paesi. Ma noi cosa facciamo? Ne mettiamo in mostra un po’ a Castel San Pietro e il resto lo immagazziniamo all’Arsenale.
Ma qualcuno ha visto come sono angusti gli interni di Castel San Pietro? Come le sistemeranno le famose e imponenti palme di Bolca?
Di traverso, naturalmente, e con la didascalia «palma preistorica usata come altalena dai cuccioli dei dinosauri».
Allo stesso modo ci viene invidiato quel sito magnifico che è l’Arsenale e che dovrà contenere i magazzini del Museo, cioé tanti materiali raccolti nel tempo dagli studiosi con appassionata cura e dedizione e destinati a non essere mai visti.
Ora pensate al Muse di Trento, alla sua intelligente organizzazione e alle torme di visitatori attenti e divertiti: ne potremmo avere uno anche noi, altrettanto bello e vicinissimo a piazza Bra, Arena, Castelvecchio e appena di là dello splendido ponte Scaligero.
Sarebbe il percorso culturale più bello del mondo. Senza contare che all’Arsenale c’è posto non solo per palme e pesci angelo, ma ci sono ampi spazi per farne davvero un centro di aggregazione e di sosta, oltre che di cultura, sicuramente apprezzatissimo non solo da turisti e studiosi, ma anche da tutti i cittadini (ai quali faccio accorato appello perché si levi qualche voce più autorevole della mia).
Quanto a Castel San Pietro, quale miglior soluzione di un prestigioso hotel, sull’esempio di tanti antichi castelli europei? Salvo ovviamente il diritto di accesso alle terrazze per cittadini e visitatori.
Clara CastagnettiVERONA

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Tratto da: L'Arena, IL GIORNALE DI VERONA lettere- pag.23

Data: 18/08/2016

Note: Clara Castagnetti VERONA