GRATTACIELO. I residenti della zona chiedono il ripristino dell’originaria copertura stradale
In condizioni disastrate anche la base del monumento all’Aviere mentre le aiuole sono usate come wc per i cani e da qualche…umano.
Piazza Renato Simoni rivuole i sampietrini in porfido. Ma soprattutto reclama una cura degli spazi che ormai da tempo risulta piuttosto scadente. Prova lampante ne è il monumento all’Aviatore che spicca al centro della piazza stessa, circondato da lastre in marmo ormai cadenti, tenute in piedi a stento con uno svolazzante nastro bianco e rosso da cantiere. L’opera dell’artista Lorenza Pagano Bonvicini è tornata al suo posto nove anni fa, dopo essere sparita di scena per tre anni perché la ditta Soveco, che ha realizzato anche il parcheggio interrato, aveva sbagliato le misure per il rialzo su cui poggia. Ora evidentemente se ne vedono le conseguenze.«Vivo nella piazza dal ’62 e in quegli anni i residenti avevano pagato una tassa di miglioria per ottenere il porfido a terra», ricorda Giacomo Lombardi. «Dopo la realizzazione del parcheggio interrato i sampietrini sono tornati al loro posto ma, dato il continuo transito degli autobus, anche delle linee di collegamento alla provincia, hanno iniziato a saltare via creando buche insidiose e circa tre anni vi è stata gettata sopra una colata d’asfalto».Il risultato, per dirlo alla veneta, è «’na scarpa e un socolo», un insieme decisamente poco ordinato e omogeneo in cui le buche sono ancora ben evidenti qua e là. «Bisognerebbe compattare il porfido con le nuove resine, oppure rimuoverlo prima di procedere a una seria asfaltatura», fa notare Cristiano Manganotto, amministratore di buona parte dei condomini che si affacciano sulla piazza e anche del parcheggio interrato di 375 posti auto. «Dopo la realizzazione del garage i condomini hanno dovuto rifare le uscite delle fognature perché i marciapiedi sono crollati. Sui marmi che contornano il camminamento coperto, i tombini sono tutti affossati o sconnessi e persino le rampe di accesso per i disabili sono disgiunte e malmesse. Ovunque si vedono pietre frantumate con qualche rattoppo in cemento. Al civico 14 stanno i privati hanno scelto di rifare tutto l’androne sotto il portico, togliendo da muri e marmi scritte imbrattanti e sporcizia, e presto anche altri condomini sono intenzionati a imitarli, ma è naturale che si vorrebbe una maggiore cura dell’area, primo punto di arrivo per chi arriva in città dalla stazione».Meno di un anno fa l’avvocato Vincenzo Venturi, che ha lo studio nel grattacielo della piazza, aveva raccolto oltre 140 firme per ottenere provvedimenti di pulizia. «Ci erano stati promessi dei posaceneri ma ne servirebbero almeno una decina rispetto ai due soli posizionati», fa presente. «È vero che sono stati sistemati degli oleandri nell’aiuola centrale, ma la piazza è ricoperta di lattine e cartacce fino a via Giberti e via della Casa. E c’è chi porta i propri cani a fare i bisogni sulle aiuole rialzate, diventate un ricettacolo di deiezioni e servirebbero almeno dei cartelli di divieto per disincentivare queste pessime abitudini».Qualche tempo fa gli escrementi erano anche umani, di qualche sbandato che scendeva lungo le scalette dell’uscita di emergenza dal parcheggio. «Abbiamo messo un cancelletto di protezione a spese dei condomini e anche delle luci e videocamere», fa presente Manganotto, facendo notare pure la fatiscenza della segnaletica stradale e di attraversamenti pedonali, come quello all’altezza di via della Casa, troppo in curva e poco visibili. «La zona vicino ai cassonetti è invasa di auto in divieto e sul lato opposto bisogna mettersi in mezzo alla strada per gettare l’immondizia», insiste Lombardi.«È prevista l’asfaltatura in tempi brevi nella parte più ammalorata», assicura l’assessore alle strade e ai giardini, Marco Padovani. «Il tratto che dal semaforo verso via città di Nimes porta alla piazza sarà al centro di un profondo adeguamento. Togliere il porfido è più complesso e stiamo valutando il da farsi, mentre i marciapiedi possono essere sistemati in sinergia con la circoscrizione».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 19

Data: 28/04/2019

Note: C.Bazz. -