Pico, il cane della Polizia locale, addestrato per trovare droga. Nei giardini ha scovato molte dosi nascoste dai pusher pronte per la consegna

OPERAZIONE SICUREZZA. Illustrati i risultati dell’attività di controllo del territorio condotta dal nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale nel periodo natalizio
Tra gli interventi clou, un blitz in via Umbria con un arresto L’assessore Polato: «La lotta agli stupefacenti è la priorità».
Fiutando tra cestini e panchine dei parchi della città con il suo tartufo ha portato alla luce un mercato di droga pret-à-porter, veloce e organizzato. È Pico, il quattrozampe dell’unità cinofila della polizia locale di Verona che nell’ultimo mese di controlli ha scovato nelle zone verdi di Alto San Nazaro parecchie dosi di droga già pronte per essere vendute e nascoste sulle sedute, tra le frasche o negli alberi. «L’unità cinofila garantisce un vero e proprio lavoro di pulizia del territorio», spiega il comandante della polizia locale, Luigi Altamura. «Sui bastioni abbiamo trovato chi fumava crack. Ma durante i controlli per la città abbiamo identificato anche 35 assuntori di stupefacenti, tra loro dei minorenni. E togliere anche una sola dose di droga significa togliere un problema a una famiglia».Quelli di Pico non sono gli unici risultati dell’operazione di controllo e monitoraggio straordinario che il nucleo operativo di polizia giudiziaria della municipale, guidato da Massimo Pennella, ha portato a termine durante il periodo natalizio, dal primo dicembre al 6 gennaio, quando la città ha accolto 300mila persone tra turisti e veronesi. Il bilancio è di 153 interventi in centro storico e nei quartieri (effettuati anche su richiesta dei cittadini) in tema di sicurezza e decoro urbano, e passati per l’identificazione di 86 persone arrivate con i pullman internazionali alla stazione (diverse di queste trovate in possesso di stupefacenti) e per le sanzioni amministrative elevate, per 12mila euro complessivi, a sette negozi tra Veronetta e Santa Lucia. E poi controlli a prostitute, a parcheggiatori abusivi e per accattonaggio molesto.Un’azione a 360 gradi, con agenti e uomini in borghese, i cui risultati sono stati illustrati ieri mattina dall’assessore alla sicurezza Paolo Polato che, in virtù dei buoni risultati di Pico e del suo conducente, ha annunciato che doterà l’unità di altri due cani. «L’azione non ha riguardato solo sicurezza e decoro urbano», spiega Polato, «ma anche i controlli su segnalazione per il traffico di stupefacenti, che sono una priorità. Dai risultati vediamo che a Verona non ci sono zone rosse per pericolosità che non siano sotto il nostro controllo. E i reati sono in calo». Il nucleo ha agito a Veronetta, ad Alto San Nazaro, in Borgo Venezia, al vallo delle Maddalene, in Borgo Milano, a Golosine, a Santa Lucia e nei parchi cittadini dai bastioni a quelli di Santa Teresa e di San Giacomo. «Ci siamo mossi nelle piazze dove c’è una concentrazione di giovani: i cittadini ci hanno chiesto un controllo. Pico in tal senso dà grandi risultati e la sua presenza è gradita nei quartieri», conclude Polato. «Grazie all’azione dei controlli i reati sono in calo. Certo, il ministero dell’interno aumentando le competenze della polizia locale, dovrebbe anche fornirle strumenti. Con il nostro bilancio, cerchiamo di farlo, ma serve il Governo». Clou dei controlli è stato l’intervento di mercoledì quando la polizia, con un blitz in un appartamento in via Umbria, ha sequestrato eroina e segnalato alla questura le persone all’interno che la stavano assumendo. Il residente, un marocchino di 39 anni, è stato arrestato. E un suo connazionale, ricercato perché fuggito dal centro di rimpatrio di Gradisca d’Isonzo, è stato accompagnato in un’altra struttura simile.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 11/01/2020

Note: Maria Vittoria Adami