La manifestazione in via Preare per chiedere la pista ciclopedonale

IL CASO. Oltre mille firme per il collegamento Parona-Ponte Crencano
Promossa dalle mamme la petizione per il percorso in via Preare. In Comune si pensa a un riordino della strada, ma La Paglia (Pd): «I soldi non ci sono più».
Parona, ciclabile su via Preare: consegnate oltre mille firme. Genitori e insegnanti hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale la situazione di via Preare, la strada che unisce la frazione alla città, con la richiesta di creare una pista ciclo-pedonale di collegamento con il quartiere di Ponte Crencano. Le 1.141 firme raccolte sono state recapitate all’assessore alla Mobilità, Luca Zanotto (Lega) e alla presidente della seconda circoscrizione, Elisa Dalle Pezze (Pd). I cittadini hanno anche messo in scena la settimana scorsa una manifestazione sul posto.La questione della pericolosità di via Preare non è nuova. A promuovere la petizione sono state Fabiola Pezzo e Laura Vinco con altri genitori e insegnanti. Lo hanno fatto in qualità di mamme, ma anche da cittadine attente e impegnate. A insorgere contro l’eccessivo traffico e i camion sono, infatti, molti residenti di Parona e lo fanno ripetendo ancora una volta che «qualcosa si deve fare», perché su via Preare il rischio è alto e raggiungere la città con le due ruote o a piedi è praticamente impossibile.Insomma, i cittadini sono stanchi di insidie e pericoli lungo questa strada di collegamento con la città, dove mancano pure i marciapiedi e le fermate degli autobus sono sul ciglio della strada. Lo sanno bene anche gli studenti e i loro genitori hanno ricordato l’incidente che due anni fa ha coinvolto un ragazzo del quartiere di ritorno da scuola. «Con quale convinzione», chiedono le mamme agli amministratori, «i nostri ragazzi possono partecipare ai progetti educativi sulla mobilità sostenibile che si propongono a scuola, se poi non dispongono nemmeno di un collegamento sicuro tra il quartiere e le stesse scuole?».Dal Comune giunge una risposta positiva e presto si parlerà di progetti per riqualificare la strada che collega Ponte Crencano, la zona di Ca’ di Cozzi, il ponte Unità d’Italia (ex Saval) con Parona. Cosa manca? Tutto. «Ma non c’è alcun progetto», dice Elisa La Paglia (Pd). «Non ci sono neppure finanziamenti, perché gli oneri di urbanizzazioni e i contributi di sostenibilità pagati dalle numerose attività commerciali che negli anni si sono insediate lungo via Preare, circa un milione di euro, sono già stati assorbiti dal bilancio comunale». Mettere mano a via Preare non è cosa da poco: in realtà la riqualificazione della strada comporta un ragionamento a 360 gradi che comprende asfaltature, fermate dei bus, marciapiedi e rotatorie per far defluire il traffico in sicurezza dai negozi. Ancora, attraversamenti pedonali e la tanto richiesta pista ciclo-pedonale più volte oggetto di discussione anche nelle passate amministrazioni del parlamentino di via Villa. «Ma se c’è la volontà di tutti le difficoltà non spaventano», dice La Paglia. «Sentito Zanotto, la competenza del progetto delle fermate per gli autobus Atv è di competenza della seconda circoscrizione, mentre resta al Comune l’intera arteria: rotonde, marciapiedi, attraversamenti pedonali e la pista ciclo-pedonale».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 15

Data: 29/05/2018

Note: Marco Cerpelloni