DA PARONA A BORGO TRENTO. La mappa dei rischi e le proposte per i punti più sensibili della seconda circoscrizione.Si ipotizza un percorso protetto da via Santini a Parona vicino alle colline per evitare via Preare

Piste ciclabili, da Parona a Borgo Trento la mappa dei rischi e le proposte Fiab. I nodi da risolvere, che saranno presto sul tavolo del nuovo assessore alla Mobilità Luca Zanotto e del rinnovato consiglio circoscrizionale, non sono nuovi e lo sanno bene i cittadini che hanno scelto la bicicletta come mezzo di trasporto. Auto parcheggiate sui percorsi, piste disegnate sui marciapiedi e in convivenza con i pedoni, le buche sulle strade e il traffico eccessivo sono solo alcune delle criticità. Per l’associazione Amici della Bicicletta «le soluzioni, ci sono. Spesso senza ingenti spese. Come sempre», dice il presidente Fiab Verona, Corrado Marastoni, «è una scelta strategica dell’amministrazione su come impostare la mobilità cittadina».In via Cesiolo, il mirino punta ancora ai ciclisti che la percorrono contromano. Ma, la tolleranza zero per chi arriva da via Monte Ortigara non preoccupa chi ha scelto la bici e via Cesiolo resta via primaria per raggiungere Borgo Trento. Ma auto e biciclette sono messe sullo stesso piano dall’articolo 219-bis, comma secondo, del Codice della strada e non ci sono «sconti» per via Cesiolo. Il presidente Fiab spiega che «una soluzione è il regime di “zona residenziale” che permette di fissare norme specifiche di circolazione a tutela dell’incolumità degli abitanti. Introdurlo in via Cesiolo permetterebbe di ridurre il limite a 10-15 km/h e di concedere il doppio senso alle bici».Raggiunta via Mameli, viale Nino Bixio diviene il collegamento più naturale per ponte Garibaldi e il centro storico. Per la Fiab «c’è da valutare un uso promiscuo ciclopedonale dei larghi marciapiedi del viale». Qualcosa può essere fatto da subito, invece, in via Todeschini dove prima della sistemazione erano disegnati due percorsi ciclabili, uno per lato. «Il recente aumento di garage pertinenziali nella zona», dice Marastoni, «può essere considerato per il ripristino di ciclabili monodirezionali». Mentre su via XXIV Maggio, «può essere valutato il limite di 30 km/h e la concessione alle biciclette dell’uso della corsia preferenziale per i bus verso piazza Vittorio Veneto».Tra i nodi da risolvere rimane anche la ciclabile per Parona. Un percorso richiesto più volte dai cittadini, anche con una petizione di 600 firme. Oggi, la frazione si raggiunge percorrendo lungadige Attiraglio o via Preare. Il primo tracciato non è pratico e allunga il percorso, l’altro è diretto ma pericoloso per il traffico veloce e la mancanza di uno spazio laterale di sicurezza. Eppure, una soluzione era già stata proposta con un tracciato che passa a ridosso delle colline: «Via Santini, via Bresciani, via San Rocco, strada dei Monti, pizzeria Dolce Gusto, via Fratelli Alessandri», dice Marastoni. «Si possono anche valutare due ciclabili monodirezionali protette lungo la provinciale». Nell’agenda Fiab ci sono anche gli attuali tracciati di lungadige Attiraglio, che «attendono il ripristino della prescritta striscia gialla, senza la quale la pista è assimilabile a una qualunque banchina laterale». Occorre anche migliorarne la sicurezza «facendo rispettare con più severità il limite di 50 km/h, regolarmente disatteso».M.CERP.

 

Tratto da: arena-cronaca - pag.15

Data: 16/07/2017

Note: M.Cerpelloni