Tutti al lavoro per allestire il plateatico all'Enoteca 07

«VERONA ALL’APERTO». Per favorire il distanziamento sociale
La misura sarà valida fino al 31 ottobre prossimo
Verona all’aperto. Vale a dire, plateatici più estesi per bar, ristoranti e anche negozi. Ad approvare la misura – anticipata nei giorni scorsi sul nostro giornale – è stata la Giunta comunale, in una seconda riunione nel pomeriggio di ieri, dopo un primo esame in mattinata. Le misure straordinarie avranno validità fino al 31 ottobre, come previsto dal decreto “Rilancio” in materia di concessione gratuita di suolo pubblico. L’allargamento, denominato “Verona all’aperto”, consentirà alle attività di somministrazione di bevande e alimenti di rispettare le distanze di sicurezza tra i clienti, senza dover ridurre i posti a sedere. Così come alle attività commerciali di predisporre delle “vetrine” fuori dal negozio, con gli espositori di merce.L’ampliamento è previsto su suolo pubblico e privato, aperto a pubblico transito, a eccezione delle aree interdette per motivi di sicurezza. Così come sugli stalli di sosta, tranne quelli disabili e per i mezzi di soccorso. Ogni commerciante può richiedere l’allargamento fino a un massimo del doppio degli stalli già in concessione. La domanda va presentata agli uffici del Commercio che, entro 5 giorni, concedono un nulla osta provvisorio. Dopodiché la pratica va validata dalla commissione plateatici che valuta la conformità della richiesta, anche in relazione alla sicurezza stradale e alle esigenze di parcheggio di ogni singola zona. È chiaro, infatti, che questa misura avrà un certo impatto sui residenti e quanti circoleranno in città, e dovranno mettere l’auto in sosta. Anche se Palazzo Barbieri sta trattando con Amt per mettere a disposizione fino al 31 ottobre, quindi per il periodo dell’ampliamento, duecento posti auto gratuiti nel parcheggio Centro, all’ex gasometro.«Il commercio sta vivendo una delle peggiori crisi degli ultimi anni», spiega il sindaco Federico Sboarina, «per questo ci siamo impegnati in azioni concrete come questa. Non è ancora stato pubblicato il decreto, dobbiamo agire senza conoscere le norme nazionali. Dovrebbe chiamarsi decreto “Ritardo” più che “Rilancio”. Noi comunque ci siamo impegnati per arrivare a un provvedimento legittimo, al fine di sostenere i nostri esercenti e commercianti».L’assessore al commercio Nicolò Zavarise sottolinea che «siamo al fianco dei commercianti per adottare tutte le misure più concrete e veloci per sostenere la ripresa. Il commercio, le botteghe, le attività sono l’anima di Verona e un presidio fondamentale per far tornare la nostra città, al più presto, viva e dinamica». L’assessore al bilancio Francesco Toffali rileva «il lavoro di squadra per un nuovo modo di vivere la città».Un plauso da Confcommercio Verona, con il presidente Paolo Arena. «Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver reso possibile questa operazione che agevola commercianti ed esercenti sfrondando gli aspetti burocratici pur nel rispetto delle norme di sicurezza richieste».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 13

Data: 19/05/2020

Note: Enrico Giardini FOTO EXPRESS