UNIVERSITÀ. Da Ravenna la Summer school giovedì approda a Verona
Una settimana per conoscere Dante Alighieri, la sua opera e il suo pensiero. Da giovedì 30 agosto a sabato 1 settembre, l’università ospita la Summer school internazionale in Studi danteschi.La settimana è organizzata dall’ateneo scaligero in collaborazione con l’Università Cattolica e il Centro dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna, che ogni anno accoglie studiosi e appassionati da tutto il mondo. Dopo le giornate di Ravenna, la scuola estiva si sposta quindi a Verona, città che fu per Dante il «primo ostello» nel 1303, quando il poeta beneficiò della «cortesia del gran Lombardo», Bartolomeo della Scala.Giovedì, dalle 14.30 alle 16.30, al Polo Santa Marta, si terrà la lezione «Amoroso canto. Sul rapporto tra poesia e musica nel medioevo», tenuta da Federico Schneider, docente alla University of Mary Washington, Fredericksburg (Usa). E alle 21, nel Chiostro dei Canonici del Duomo, Matteo Belli si esibirà nello spettacolo «Non solo Dante». L’attore interpreterà alcuni canti della Divina Commedia – Inferno XIII (16-78) e Inferno XXI- e il Bisbidis di Immanuel Romano. La lettura è aperta a tutti, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Sabato, dalle 9 alle 13, i partecipanti alla scuola si ritroveranno a Castelvecchio, per una visita guidata. La Scuola estiva in Studi danteschi propone agli iscritti, studenti, docenti e appassionati, un momento prezioso di scambio di esperienze per comprendere più a fondo la complessità e la grandezza del sommo poeta. La nostra città fu molto amata dal poeta. Dopo il primo soggiorno del 1303, vi tornò altre due volte, ospite di Cangrande della Scala, cui Dante fu legatissimo tanto da dedicargli la terza cantica della Commedia. A Verona il poeta avviò probabilmente la stesura del De vulgari eloquentia e vi pronunziò, nel 1320, la celebre Quaestio de aqua et terra. In città prenderanno successivamente dimora i suoi discendenti, primo fra tutti il giudice Pietro, cultore e commentatore dell’opera del padre. Moltissimi sono i luoghi cittadini legati alla presenza dantesca: la Biblioteca Capitolare, che il poeta ebbe probabilmente modo di visitare, la chiesa di Sant’Elena, dove pronunciò la Quaestio, il palazzo del Podestà, ove risiedeva Cangrande.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 11

Data: 28/08/2018