La simulazione del ponte pedonale e ciclabile dalla Giarina al centro

PROPOSTE. In Comune i progetti di alcuni professionisti per riordinare e rilanciare l’area fra Ponte Pietra e Santo Stefano
La passerella va dalla Giarina a lungadige Donatelli, parallelo a via Sottoriva. In via Madonna del Terraglio il park riqualificato.Un parcheggio da 160 posti auto nei bastioni di via Madonna del Terraglio, a Santo Stefano, all’inizio della Valdonega e delle Torricelle, dove oggi c’è quello sterrato, libero, su tre livelli. E poi un ponte pedonale e ciclabile sull’Adige, dai giardini della Giarina – a Veronetta, vicino a piazza Isolo – fino al centro all’altezza di lungadige Donatelli, parallelo a via Sottoriva. E da questo manufatto fino al ponte Pietra creare una passerella ciclabile sulle Regaste Redentore fino a lungadige Re Teodorico, che si colleghi al tratto ciclabile di lungadige San Giorgio verso il ponte Garibaldi. Sono idee progettuali proposte all’Amministrazione comunale dal Pd del centro storico, per contribuire a regolare il traffico nella zona di Santo Stefano e del Teatro Romano, dove c’è una continua coda di automobili.La zona, tra l’altro, è nella direttrice est-ovest, cioè Porta Vescovo-Porta Trento verso via Mameli, in Borgo Trento. Quella che il progetto di traforo delle Torricelle (lungo, breve, medio: comunque solo progetti) puntava a sgravare di automobili.«I centri storici di alto valore storico-ambientale come quello di Verona necessitano in genere di piccoli interventi che si possono definirei “chirurgici” di recupero di situazioni che si sono andate deteriorando», dice Franco Dusi, consigliere del Pd della Prima circoscrizione Centro storico, con l’architetto Bertilla Ferro, autrice dei progetti con l’ingegner Franco De Grandis con la consulenza dello stesso Dusi, architetto, «che noi sottoponiamo all’Amministrazione».Per l’area, demaniale, alla sommità di via Madonna del Terraglio, una parte ora occupata dal materiale dei cantieri di Acque Veronesi a Veronetta, «area in stato di totale abbandono», spiega Dusi, «proponiamo un parcheggio da 160 posti dalle mura verso la strada, con una zona alberata al centro e una a scarpata lungo le mura». Nel parcheggio, tra l’altro, molto utilizzato, l’andirivien di auto sta creando sempre più caos.Per la strettoia tra ponte Pietra e Teatro Romano Dusi e Ferro ipotizzano una corsia ciclabile esterna al muraglione, «con una struttura leggera di acciaio/vetro da San Giorgio fino alla Giarina. E da qui il ponte verso il centro, per fluidificare il traffico», conclude Dusi, «ma anche per collegare quartieri vicini in maniera sicura, per ciclisti e pedoni».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 9/07/2019

Note: Enrico Giardini