L’INAUGURAZIONE. Da lunedì 4 giugno per cinque mesi a ingresso libero
L’esposizione del Museo della Radio consentirà di visitare all’interno il sito chiuso da decenni Toffali e Padovani: «Occasione per veronesi e turisti».

Porta Nuova è di nuovo aperta. Lo storico monumento sanmicheliano risalente al XVI secolo, parte integrante della cinta magistrale scaligera che ha fatto guadagnare a Verona il titolo di città patrimonio dell’Unesco insieme al centro storico, dopo decenni di oblio è di nuovo fruibile al pubblico, anche se non interamente e per un periodo limitato a cinque mesi, grazie al Comune e alla Soprintendenza che hanno dato il via libera all’utilizzo di Porta Nuova come sede temporanea di un’esposizione di pezzi d’epoca organizzata dal Museo della Radio Guglielmo Marconi. Un’occasione speciale, poichè rappresenta l’avvio di un piano di rigenerazione urbana per un patrimonio storico ed architettonico unico che potrebbe diventare uno strepitoso attrattore di un turismo culturale internazionale e non solo, come è oggi, un «oggetto», sia pur prezioso, studiato da pochi interessati.Ieri mattina il taglio del nastro con gli assessori al Decentramento Marco Padovani e alle Attività economiche Francesca Toffali, il presidente della prima circoscrizione Giuliano Occhipinti, il presidente e il direttore del Museo della Radio, Alberto e Francesco Chiantera, i rappresentanti degli sponsor Agsm e Air Dolomiti, e di Mynet, l’azienda che ha portato la fibra ottica all’interno della storica Porta. Stupore e meraviglia per i primi visitatori. Tra loro uno ha ricordato come nel 1958 il cardinale Angelo Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, a Verona per il Congresso Eucaristico, benedì la città dalla terrazza di Porta Nuova.Fino al primo ottobre, il pianterreno ospiterà un’esposizione con pezzi unici, in parte provenienti dal Museo della Radio che ha sede nell’aula magna dell’Istituto tecnico Ferraris in via del Pontiere. Pezzo forte è l’antenna direzionale dalla quale lo scienziato e inventore Guglielmo Marconi effettuò i primi esperimenti della comunicazione senza fili, il primo wireless della storia. Tra le curiosità macchine fotografiche e proiettori del Novecento, esemplari radio degli anni Venti alle autoradio degli anni ’60, una macchina da scrivere a un solo tasto. All’ingresso è stato allestito un punto informativo per accogliere i visitatori. La mostra, sarà aperta da lunedì 4 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.Il presidente Chiantera ha annunciato anche un focus sulla lirica, con quattro appuntamenti in cui vecchi grammofoni faranno ascoltare alcune delle opere più famose cantate in Arena incise su dischi d’epoca a 78 giri.«Una grande opportunità per i veronesi e i turisti», ha ribadito l’assessore Padovani, «che potranno ora ammirare dall’interno la grandezza storico-architettonica di Porta Nuova e apprezzare l’originale collezione del Museo della Radio». Un progetto espositivo, aggiunge l’assessore Toffali, «che pone la storia della comunicazione nella storia della nostra città, offrendo a tutti l’imperdibile occasione di vedere finalmente aperto uno dei monumenti simbolo della Verona fortificata». E ha annunciato il progetto, tutto da costruire, di rendere accessibile in futuro anche la terrazza e la galleria di contromina che si snoda tra la Porta e il vicino bastione.

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 14

Data: 2/06/2018

Note: E. Cardinale - foto Marchiori