MONUMENTI. Dopo il successo riscosso dalla mostra del Museo della Radio e dai concerti

Il 2 agosto un evento per i 71 anni del debutto di Maria Callas in Arena Altre serate di ascolti di brani lirici su dischi d’epoca con i grammofoni.
L’apertura di Porta Nuova potrebbe prolungarsi. Dopo il felice esordio della riapertura al pubblico del monumento sanmicheliano, chiuso da diversi decenni, grazie all’esposizione allestita con reperti del Museo della Radio Guglielmo Marconi, ora spunta la possibilità di tenerlo aperto anche in altri periodi dell’anno. Una richiesta in questo senso è stata fatta dal direttore del Museo della Radio, Francesco Chiantera, al Comune. La risposta dovrebbe arrivare a giorni.Intanto cresce l’interesse del pubblico per la storica Porta, dove, nel fornice laterale, sono stati organizzati degli apprezzati concerti di grammofoni per l’ascolto di brani d’epoca di musica lirica incisi su dischi originali. Il prossimo appuntamento è per il 2 agosto, per una serata evento dedicata a Maria Callas, in occasione dei 71 anni del suo debutto in Arena. Inoltre sono in programma altre serate d’ascolto per il mese di agosto. Per prenotarsi, perchè i posti a sedere non sono molti, bisogna telefonare allo 045.976113.Il problema, però, spiega il presidente e fondatore del Museo della Radio, Alberto Chiantera, «è il pavimento, molto sconnesso. C’è l’idea di ricoprirlo con un tappeto d’erba sintetica. Ma servirà un aiuto supplementare. Devo dire che da quando Porta Nuova ci è stata concessa per la mostra temporanea, più di un imprenditore si è fatto avanti per darci una mano, fornendo materiali e servizi. L’ultimo è stata l’azienda Salvetti aspirazioni speciali Cerea. Hanno ripulito dalla terra interna tutta la Porta. Per noi sono aiuti preziosi».L’esposizione, i concerti e le iniziative di informazione turistica stanno facendo rivivere la storica Porta e altri imprenditori stanno ora manifestando interesse nei suoi confronti. «Ci sono stati alcuni responsabili di imprese locali e non che sono venuti a vedere Porta Nuova», spiega Francesco Chiantera, «per capire come fornire un eventuale contributo in materiali o servizi. Tutto questo ci incoraggia molto ad andare avanti nel progetto di valorizzazione del monumento insieme al Comune che sta appoggiando i nostri sforzi per far tornare vivo questo luogo a lungo dimenticato ma così importante per la storia della città. Ovviamente c’è moltissimo da fare. Finora è stata fatta una grande pulizia degli interni di cui abbiamo potuto usufruire, ma si capisce che siamo solo all’inizio di un possibile percorso di recupero della Porta, una delle parti fondamentali della cinta magistrale scaligera che ha valso alla città, insieme al centro storico, il titolo di patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Questo luogo merita molte più attenzioni. Sappiamo che in Comune giace da anni un progetto di recupero e valorizzazione e sarebbe molto bello che venisse rispolverato e preso in considerazione. Penso che sia un’idea da sostenere».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 17

Data: 20/07/2018

Note: E. Cardinale - foto Marchiori