ARREDO URBANO. In prima fila le attività di Piazza Santa Toscana
«Vogliamo sentirci parte integrante della nostra città e condividere idee e progetti nelle ricorrenze importanti»
Una fila di ciclamini di vari colori, dal rosso carminio al rosa pallido, al centro della strada su cui troneggia la facciata entro le Mura di Porta Vescovo. Voluminosi fiocchi di tulle rosa e rametti fioriti appuntati sugli ingressi e sulle vetrine di molte attività di Santa Toscana. Sono i segni, colorati e vivaci, che un gruppo di commercianti di Veronetta ha deciso di realizzare per abbellire questa parte di città antica, talvolta dimenticata. Addobbi che hanno un duplice significato. Da un lato migliorare la via e renderla più accogliente, dall’altro sensibilizzare sul fatto che l’amministrazione – o per meglio siderato che si tratta di una situazione pressoché immutata da molti anni – «non la considera parte integrante del centro, tagliandola fuori da iniziative e cura».L’ultimo “no” è arrivato recentemente in occasione degli eventi in centro legati al Vinitaly. Il gruppo di commercianti avrebbe voluto ospitare in piazzetta Santa Toscana una delle Regioni che organizzano iniziative nella città antica, richiamando centinaia di persone tra veronesi e turisti, e fare così di Veronetta una parte integrante del percorso Vinitaly and the City. «Ma da palazzo Barbieri ci è stato risposto che nessuno ha accettato questa come piazza e dunque l’ennesimo niente di fatto», spiega Elena Brunelli, titolare del negozio di divise e parte attiva e propositiva del gruppo. «Il problema è che tutte le piazze costano molto ed è ovvio che, stando così la situazione, senza incentivi da parte del Comune l’appetibilità di Santa Toscana è minore rispetto ad altre soluzioni», aggiunge Brunelli che in passato è stata consigliera in prima circoscrizione, occupandosi anche delle dinamiche del quartiere. Proseguono quindi le iniziative spontanee, e autofinanziate, dei commercianti e degli esercenti. Dopo le composizioni su rami di pino per Natale, i palloncini gonfiati ad elio rossi e con i cuori per San Valentino, addobbi gialli per la Festa della donna, ecco i fiocchi pasquali e il tocco floreale per festeggiare la primavera.«Quando c’è qualche ricorrenza, condividiamo le idee e mettiamo mano al portafoglio: vogliamo bene a questa parte di città e vorremmo fosse valorizzata», spiegano. Allo studio, ora, c’è il progetto di organizzare nella piazza una cena a cielo aperto: una sorta di gran galà come quello che per qualche anno è stato imbastito nella centralissima piazza Erbe. Rimane invece pressoché unanime il malcontento per le frequenti manifestazioni politiche, sia di estrema destra che di sinistra, autorizzate proprio a Veronetta e nello specifico in piazzetta Santa Toscana. La più eclatante, e maggiormente contestata, è stata quella dello scorso 22 dicembre: l’ultimo sabato pomeriggio prima del Natale quando molti commercianti hanno dovuto abbassare le serrande e sospendere l’attività per paura di tafferugli proprio in una delle giornate cruciali per lo shopping e gli acquisti prenatalizi. «Manifestare è un diritto – si chiedono in molti -. ma sarebbe opportuno alternare i luoghi del centro: perché sempre a Veronetta, tagliata fuori invece dagli eventi più positivi e belli?».

Tratto da: L'Arena - cronaca- pag. 16

Data: 23/04/2019

Note: I.N.