Prima chiesa, poi asilo ora gioiello architettonico

L’ingresso del Teatro Camploy

Il teatro Camploy ha avuto un iter di realizzazione lungo e complesso, durato 16 anni, dal 1982 al 1998 con alcune battute d’arresto. La svolta è arrivata grazie all’architetto Rinaldo Olivieri, l’artista che ha ideato la Stella di Natale in Bra e che voleva il palco centrale per l’opera lirica in Arena, che lo ha concepito come un’antica agorà: pubblico a semicerchio e sulle gradinate. Le sedie sono state messe soltanto dopo la sua scomparsa, perché Olivieri si era sempre fieramente opposto. Grazie al suo lavoro di recupero si è arrivati a una felice sintesi di una struttura ottocentesca con le più ardite esperienze dell’architettura moderna, coniugando funzionalità ed eleganza. Il recupero architettonico e il conseguente utilizzo culturale del Camploy ha valorizzato un percorso della memoria urbana di Verona che ha visto quell’edificio prima innalzato come chiesa di S. Francesco d’Assisi, poi ospitare il collegio degli Artigianelli per poi divenire asilo notturno denominato Camploy dal nome del suo donatore al Comune di Verona.

Tratto da: arena giornale di verona

Data: 28/09/2018