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LUDOPATIA. Le reazioni alle misure del Comune

L’esperto del Milton Friedman critica le limitazioni alle sale slot

«Non si possono ridurre gli orari d’apertura dei luoghi dedicati al gioco o esercitare forme restrittive che contrastano le intenzioni dei legislatori nazionali soltanto per dare il "contentino" ai cittadini preoccupati, illudendoli che così i giocatori patologici smettano di giocare».Girardo Scibelli, docente di Diritto ed economia e membro del Comitato scientifico dell’Istituto politico-economico Milton Friedman, interviene sul dibattito in corso a Verona a proposito di gioco d’azzardo e della relativa regolamentazione a livello comunale, e le sue parole non sono certo di approvazione per le scelte del primo cittadino: «Se l’intenzione è di combattere la ludopatia, la strada intrapresa è la peggiore e aprirà le porte alla criminalità organizzata. È strano che un sindaco come Tosi, dimostratosi sempre di estrazione liberale, abbia preso la via del proibizionismo. Il gioco esisterà sempre, serve la totale liberalità del settore, pur con controlli ferrei e chiusure per chi non rispetta le regole».Per l’esperto è giusto che siano rispettati luoghi sensibili come le scuole secondarie o i centri di cura, ma non bisogna cadere nell’eccesso di divieti che, come accaduto in Alto Adige, porterebbe a risultati opposti.«A Bolzano in un solo anno sono spuntati nei bar 100 nuovi sistemi telematici irregolari come i totem, di cui 30 negli ultimi tre mesi», riprende Scibelli. «Chi vuole giocare cercherà di farlo a tutti i costi, magari frequentando bische clandestine».Per Scibelli, inoltre, vanno tutelati gli investimenti che le aziende hanno già fatto sul territorio comunale aprendo le attività: «Chi pagherebbe i danni qualora le aziende facessero ricorso?», si chiede. «I cittadini ovviamente. E i dipendenti del settore rischierebbero il posto di lovoro».Intanto anche Astro, l’associazione dei gestori delle sale gioco, osserva: «Nonostante siano oramai numerosi i territori in cui le restrizioni orarie sono strutturate, non vi è ente locale, da Bolzano a Mazara del Vallo, che abbia evidenziato una diminuzione del problema socio-sanitario collegato al gioco patologico».

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Tratto da: NULL

Data: 23/02/2016

Note: C.BAZZ. cronaca pag 20